02 Maggio 2024
Prologis Park
Cresce il Museo di Arte Urbana a cielo aperto promosso da Prologis nel 2023 presso la sua sede di Bologna: 11 nuove opere si aggiungono ai 4 lavori già presenti, per un totale di 15 opere d’arte visibili 24 ore su 24 gratuitamente, 5 delle quali firmate da artiste.
In linea con il proprio impegno volto a valorizzare l’arte urbana attraverso il sostegno agli artisti attivi in Italia e rappresentanti di questo linguaggio, Prologis, leader mondiale dell’immobiliare per la logistica, ha commissionato 11 nuove opere presso il Prologis Park Interporto Bologna firmate dagli artisti Giorgio Bartocci, SteReal, Luca Font, Mr. Thoms, Caktus & Maria, Gio Pistone, Charis, Ale Senso, Nulo, Kiki Skipi, Hemo.
Ogni opera presente nel parco logistico è accompagnata da un QR code che permette al visitatore di accedere direttamente dal proprio smartphone a un’audio guida che ne illustra il concepimento e presenta la poetica e il percorso di ciascun artista.
Queste 11 opere vanno a unirsi a un nucleo originale di 4 che include quella che a oggi è considerata l’opera d’arte urbana più grande d’Italia, Panorama vibrante di Joys, rendendo l’interporto un vero e proprio museo di arte urbana a cielo aperto accessibile al pubblico 365 giorni all’anno dove poter vedere in un solo posto un compendio dei diversi stili dell’arte urbana nel nostro Paese.
Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare e potenziare i luoghi di lavoro anche attraverso la bellezza offerta dall’arte contemporanea: partendo dal Prologis Park di Casalpusterlengo (Lodi), con la creazione della prima grande galleria d’arte all’aperto mai realizzata in un parco logistico, e approdando all’Interporto di Bologna con la commissione di 11 nuove opere, che si uniranno alle 4 già presenti, formando così un vero e proprio museo diffuso dedicato alla street art italiana.
Ha dichiarato Enrico Sironi, HEMO, Art Director “Dopo il successo del primo intervento che ha visto i primi quattro artisti realizzare opere monumentali di urban art, il secondo atto ci porta in un universo nuovo, sia per le dimensioni delle opere sia per il metodo adottato. Gli 11 artisti ora coinvolti si distinguono per la loro abilità di mescolare forme e astrazioni, sfruttando elementi tridimensionali come i container per il trasporto delle merci. Il filo conduttore tra questi artisti, pur nella loro diversità, è un tema unificante: il sogno e la visione oltre il reale. Attraverso la loro arte, essi visualizzano un mondo migliore, un luogo dove l'immaginazione e la creatività travalicano i limiti del concreto per forgiare un avvenire più splendente. Sono fiducioso che questo progetto possa contribuire significativamente alla vitalità culturale dell'Interporto di Bologna, trasformandolo in un ambiente non solo di lavoro, ma anche di espressione artistica e di contemplazione sul futuro.”
I concetti che Prologis ha fornito agli artisti quali fonte di ispirazione e fil rouge del Museo di Arte Urbana sono: centralità del cliente, cambiamento attraverso l’innovazione, cultura e talento, integrità, mentorship, passione, coraggio, lavoro di squadra, cambiamento futuro, impegno, natura, sostenibilità.
Gli 11 artisti impegnati in questa nuova fase del progetto sono Giorgio Bartocci, artista poliedrico, attivo da oltre venti anni come writer, muralista e designer; SteReal, che dal business e la finanza è passata all’arte sviluppando una passione per il writing; Luca Font, riconosciuto a livello internazionale per essere stato tra i primi a trasformare il suo approccio tradizionale ai graffiti in uno stile che abbraccia fortemente la grafica e la tipografia; Mr. Thoms, attualmente uno degli street artist italiani più conosciuti; Caktus & Maria, duo composto da Vincenzo Mastroiorio e Maria Checchia che da oltre vent’anni approfondisce il suo percorso creativo attraverso l’Aerosol Art; Gio Pistone, artista romana conosciuta per la rappresentazione di figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzate da colori molto netti e forti; Charis, street artist, tatuatrice e pittrice che fonde le sue diverse esperienze nell’arte urbana; Ale Senso, noto artista nell’ambito dell’arte pavimentale; Nulo, artista uruguaiana e prima artista straniera coinvolta nei progetti promossi da Prologis, che si caratterizza per un’estetica astratta, bidimensionale che tende alla semplificazione acuta; Kiki Skipi, artista che ambienta le sue opere nel mondo del fantastico con protagoniste donne senza volto; Hemo, curatore del percorso e artista riconosciuto per il suo stile unico che combina scritte e forme organiche.
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