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Venerdì 13: significato esoterico, storia, origini, perché si dice che porta sfortuna

Il giorno più temuto è arrivato: il significato esoterico, la storia, le origini e il perché si dice che il venerdì 13 porta sfortuna

12 Maggio 2022

Venerdì 13: significato esoterico, storia, perché si dice che porta sfortuna

Venerdì 13, il giorno più temuto dell'anno per gli scaramantici, è arrivato: significato esoterico, storia, origini, perché si dice che porta sfortuna. La credenza che tale giorni sia sfortunato è diffusa in tutta Europa e America. Ma da dove deriva tale convinzione? Andiamo a scoprirlo assieme.

Venerdì 13: significato esoterico

In senso simbolico, il 13 potrebbe essere stato etichettato come numero sfortunato in quanto ci porta oltre il 12, che è considerato una sorta di numero “perfetto”. Il 12 infatti simboleggia lo zodiaco e, quindi, l’Universo. Il 13 verrebbe quindi a rovinare la perfezione del 12 perché significa una nuova creazione. Ma perché proprio al venerdì 13 dobbiamo aspettarci un giorno sfortunato e non negli altri giorni?

Qui le opinioni si fanno discordanti. C'è chi ritiene che venerdì 13 sia un giorno sfortunato per un fatto storico veramente accaduto venerdì 13 ottobre 1307. In questo giorno, infatti, la Santa Inquisizione riuscì a catturare e ad arrestare l’ordine dei Cavalieri Templari a Parigi. Fu una tragedia e un autentico massacro. Nel giro di poco tempo, tutti i Templari furono bruciati sul rogo. Tuttavia, l'associazione negativa tra il numero 13, l'ultimo giorno della settimana lavorativa (venerdì) e la sfortuna ha documentazione anche in altre epoche.  

Origini, storia e perché si dice che porta sfortuna

Le origini e la storia sulla superstizione di venerdì 13, e in generale sul numero 13, non sono del tutto note. Certo è che per molti si tratta di un giorno che porta sfortuna da tempi remotissimi. Un'altra ipotesi differente da quelle sopracitate arriva dalla mitologia scandinava. Gli scandinavi infatti veneravano 12 semidei. A un certo punto, tuttavia, arrivò il 13dicesimo: Loki. Si trattava di un essere crudele con gli uomini. Ma non è l'unica spiegazione. Altri collegano al fatto che c’erano 13 persone all’Ultima Cena di Cristo, e il tredicesimo era il traditore Giuda

Ma l'origine di tale credenza potrebbe essere ancora più lontana. Lo storico greco Diodoro Siculo ha raccontato che Filippo II re di Macedonia e padre di Alessandro Magno, fu assassinato dopo aver fatto mettere una propria statua accanto a quelle delle dodici divinità dell'Olimpo: qualcosa che gli dei poi non hanno perdonato. 

Inoltre, non dimentichiamo che Cristo fu crocefisso di venerdì. Inoltre, secondo i musulmani, il venerdì è il giorno più infausto perché è il giorno in cui Adamo ed Eva mangiarono il frutto proibito. Insomma, un po', in molte culture risulta sfortunato e infausto il numero 13, un po' il giorno di venerdì. E quindi ecco che assieme i due hanno finito per diventare un binomio "pericoloso".  

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