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Benedetto Croce

Alla Biennale Arte di Venezia vince il politically correct

Leone d'oro all'artista afroamericana Simone Leigh e al Padiglione britannico

Di Massimo De Angelis

23 Aprile 2022

Alla Biennale Arte di Venezia vince il politically correct

MASSIMO  DE ANGELIS

 

Chiunque si fosse affacciato, anche per una sola giornata, negli spazi della Biennale di Venezia avrebbe potuto percepire fin da subito gli elementi principi della prestigiosa manifestazione. In primis le donne, volute in numero decisamente massiccio dalla curatrice milanese Cecilia Alemani, e poi le espressioni culturali della gente di colore. Se aggiungiamo il politically correct di questo periodo funestato dal lungo conflitto russo – ucraino, la proclamazione dei premi non poteva che essere una sola, ovvero gratificare il padiglione americano e quello inglese. Così doveva essere e così è stato. Il leone d’oro all’artista è stato assegnato a Simone Leigh, da Chicago, che rappresenta gli Stati Uniti, con le sue sculture monumentali in grado di ritrarre il gentil sesso afro nelle sembianze di enormi idoli, simbolo del riscatto post coloniale con un linguaggio forte e diretto. Sulla stessa lunghezza d’onda, ma con una vena pop, il riconoscimento alla Gran Bretagna, che ai Giardini aveva già vinto la medaglia della fila più lunga per entrare. Qui Sonia Boyce, caraibica del 1962, ha ideato un percorso colorato fatto di video e musica dai toni allegri, un progetto corale nel vero senso del termine. Cinque voci femminili, una per ogni schermo, che compone la grande installazione all’ingresso si fondono insieme per comporre una voce unica, un suono unico, un grido unico, un corpo di donna unico, potente e nero. Interagiscono tra loro, in un sovrapporsi di immagini, all’interno delle stanze: la jam session che parte da una notevole capacità professionale lascia poi che musiciste si lascino andare in un lirismo impetuoso, però naturale. Tra le opere presenti nel padiglione, da non perdere il vasto progetto ‘Devotional’, una hall of fame delle sonorità black, il tutto circondato da ampi wallpaper con il gusto per i dettagli e inserti dorati capaci di fornire all’intero complesso un allure promettente.       

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