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Gioconda trovata a Montecitorio: il quadro porterebbe la "firma" di Leonardo Da Vinci

La "sorella gemella" della Gioconda di Leonardo Da Vinci, il quadro più famoso del mondo ospitato al Museo del Louvre di Parigi, è stata trovata a Montecitorio

07 Dicembre 2021

Gioconda trovata a Montecitorio: la replica perfetta scoperta durante un restauro

Fonte: Pixabay

La "sorella gemella" della Gioconda, una copia perfetta del quadro di Leonardo Da Vinci, la tela più famosa al mondo ospitata al Museo del Louvre di Parigi, è stata trovata a Montecitorio. Il ritrovamento è avvenuto durante alcuni lavori nel palazzo del potere italiano per eccezione. I lavori di restauro sulla tela hanno poi rivelato che dietro ci potrebbe essere la "mano" di Leonardo Da Vinci.

Gioconda a Montecitorio

Il quadro del mistero, stando alle ultime notizie, non sarebbe una copia. O meglio, non sarebbe una copia volgare, fatta da un dilettante per intenderci. Alcune radiografie fatte sulla tela hanno rivelato che dietro all'opera ci sarebbe appunto la "mano" di Leonardo da Vinci. Forse è stato proprio il grande pittore toscano a dipingere il quadro, o, nel peggiore dei casi, potrebbe essere stato uno dei suoi allievi. Una cosa è certa, la Gioconda è stata "dimenticata" a Montecitorio per quasi un secolo in un angolo a prendere polvere. Adesso si cerca di fare luce sul mistero.

Il quadro era appeso all'ufficio del questore. Questo fino a quando il sentore Stefano Candiani della Lega ha pensato bene di chiedere un restauro e un'indagine. Da qui si è scoperto, come già accennato, che il quadro possa non essere una replica, ma che appunto dietro ci potrebbe essere lo stesso Leonardo Da Vinci. "Se così fosse", ha detto Candiani, "saremmo difronte a un capolavoro da milioni di euro, che meriterebbe di essere appeso in un museo".

A restaurare il dipinto è stata Cinzia Pasquali, tra le restauratrici più famose al mondo. Romana ed esperta di Leonardo da Vinci, vive da oltre 25 anni a Parigi e lavora al Louvre. È l’autrice di quello che è stato definito il "restauro del secolo": la "Sant’Anna con la Vergine e il Bambino", proprio di Da Vinci. Quando si è accorta delle analogie con la "vera" Gioconda, ha chiamato Vincent Delieuvin, capo curatore dei dipinti per il Louvre, che ha preso il primo volo per Roma.

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