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Harry Potter torna in sala dopo 20 anni: il grande errore nella trama di cui nessuno si è mai accorto

Harry Potter è, forse, il film più di successo degli ultimi 20 anni, questo nonostante alcuni errori nella trama di cui nessuno si è mai accorto: uno dei quali per altro clamoroso

05 Novembre 2021

Harry Potter torna in sala dopo 20 anni: il grande errore nella trama di cui nessuno si è mai accorto

Fonte: Facebook

Harry Potter, il mago più amato da bambini e adulti, torna in sala dopo 20 anni, e, trattandosi di un capolavoro che ci ha incantato, non ci siamo mai resi conto - per tutto questo tempo - di alcuni "enormi" errori nella trama, di cui uno è a dir poco clamoroso. Ma ora è arrivato il momento di "presentare il conto" (simpaticamente, si intende) a J. K. Rowling, giusto per farci con lei una grande risata.

Harry Potter, il grandi errori nella trama

Ovviamente, trattandosi di un'opera Fantasy, i cui libri tra l'altro erano originariamente pensati per i più piccoli, capiamo perfettamente se la storia presenta qualche "imprecisione". D'altra parte, si tratta pur sempre della storia di un bambino che scopre di essere un mago e viene portato in un "castello incantato" pieno di misteri e magia, e non di un film neorealista. Dunque soprassiederemo su molti errori che riteniamo "inevitabili" per una storia di questo tipo.

Non punteremo quindi il dito sulle "barriere" per impedire ai malintenzionati di sorta di raggiungere la Pietra filosofale nel primo film della saga. Questa "barriere", infatti, hanno più il carattere di "prove da superare" e non di veri e proprio ostacoli: dalla porta che si apre con una sola chiave che vola insieme a molte altre, alla scacchiera "vivente" e "mortale", arrivando fino allo specchio finale. Queste "prove" assomigliano vagamente alle prove da affrontare per arrivare al Santo Graal in Indiana Jones e l'ultima crociata. Con la differenza che nel film di Harrison Ford aveva un senso mettere delle prove (e non delle barriere) in quando alla reliquia ci si poteva arrivare, se si era degni. In Harry Potter e la pietra filosofale, però, non sarebbe dovuta andare così. La pietra doveva rimanere nascosta a chiunque, e non soltanto agli "indegni". Questo "errore", o meglio, questa "imprecisione", che fa fare al preside Silente una pessima figura (ma tanto ci è abituato), all'autrice gliela perdoniamo volentieri.

Concentriamoci sul secondo film: Harry Potter e la Camera dei Segreti. Qui, ad avviso di molti, c'è un clamoroso errore di trama che farebbe crollare tutta la storia. Non stiamo parlando del fatto che, a un certo punto, in giro per il castello c'è un serpente gigantesco che nessuno vede mai, e che, pur essendo mortale, non riesce a uccidere nessuno. E soprassediamo anche sul fatto che "i ragni scappano davanti a lui". Perché un ragno dovrebbe scappare davanti a un serpente? Posso capire un topo, ma un ragno no; tra ragni e serpenti in natura per lo più c'è solo indifferenza. Battute a parte, l'errore più grande è verso la fine del film. I protagonisti, Harry e Ron, capiscono dove si trova l'ingresso della Camera dei Segreti (la tana del Basilisco) dopo aver parlato con il fantasma di Mirtilla Malcontenta (unica vittima, anni prima, del sopracitato serpentone). Avete capito cosa hanno fatto? Hanno chiesto alla vittima di un omicidio chi è stato a ucciderla e dove (perché in quel mondo ci sono i fantasmi e quindi si può fare). Veramente? E nessuno in 40 anni ci aveva pensato? Il saggio Silente cosa ha fatto nel frattempo? E l'intelligente e sempre sul pezzo Minerva dov'era?

Certo, qualcuno potrebbe obbiettare che solo Harry aveva ottenuto la fiducia di Mirtilla e che solo lui sapeva parlare il "serpentese" e che quindi solo lui poteva aprire l'ingresso alla Camera dei segreti. Tuttavia, i professori della scuola avrebbero potuto almeno provare a parlarci con il fantasma di Mirtilla. Inoltre, sebbene non sarebbero riusciti ad aprire la Camera, potevano almeno "tenere d'occhio" l'ingresso. O quanto meno avrebbero potuto cementarlo con un bel po' di malta. Va beh, alla fine comunque si tratta di un bel film, e non sarà certo questo errore a fare cambiare idea ai fan.

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