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Dante Alighieri tra innovazione e tradizione: l’avatar traduce i volti in terzine

"Le terzine verranno create riconoscendo i nostri occhi e le nostre labbra: sarà un modo per cui ognuno di noi si porterà dietro un pezzo di Dante": l'annuncio del progetto che coniuga alte tecnologie e amore per la letteratura

03 Settembre 2021

Dante Alighieri

Dante Alighieri (fonte foto Wikipedia)

Per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri arriva "Divina", un avatar in grado di 'tradurre' i volti e trasformarli in terzine: si tratta di un progetto davvero unico nel suo genere che potrebbe permetterci, a secoli di distanza dalla stesura dell'opera più letta dagli italiani, di guardare il Sommo Poeta con occhi diversi. A realizzarlo sono studiosi, professori e ricercatori del dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’università di Pisa. L'avatar sarà presentato oggi, venerdì 3 settembre 2021, ad Arezzo, in occasione degli eventi con cui il Consiglio regionale della Toscana celebra il settimo centenario della scomparsa dello scrittore toscano. Per le ore 15, presso il palazzo dei Priori, è attesa l'inaugurazione e le persone non stanno più nella pelle. 

Dante, 700 anni dalla morte:  'Divina' traduce i volti in terzine

L'idea è più innovativa che mai ma, al tempo stesso, riprende una tradizione centenaria. L'avatar, a cui è stato dato il nome di 'Divina', è capace di interpretare i volti in modo tale da riuscire a creare delle terzine davvero particolari. Il Consiglio regionale della Toscana, in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa, ha deciso di omaggiare dunque in questo modo il Sommo Poeta, a 700 anni dalla sua morte. Il progetto è frutto di intense ricerche e sperimentazioni nel campo dell'intelligenza artificiale e della tecnologia avanzata. A 'Divina' partecipano anche alti Comuni toscani e rappresentativi per la biografia di Dante Alighieri: sono quelli di Arezzo, Lucca, Massa e le Terme di Montecatini. Proprio in quest'ultima località l'avatar sarà posizionato nei prossimi mesi.

Per i più curiosi, a spiegare nel dettaglio il funzionamento di 'Divina' e la tecnologia utilizzata sarà il presidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mazzeo. Oggi verrà mostrato il dispositivo elettronico in azione: i partecipanti potranno vedere con i loro occhi non solo come avviene il processo di identificazione e codifica dei volti, ma essi potranno anche scoprire come funziona la telescrivente ad aghi collegata per stampare le terzine che gli utenti potranno portare con sé, ricreando una nuova struttura Divina della Commedia. L'attesa sta dunque per finire e ad essere emozionatissimi per questo nuovo progetto non sono solo gli amanti della Divina Commedia, ma anche gli esperti delle tecnologie più avanzate.

L'idea ispirata alla più grande opera di Dante Alighieri sarà poi portata in diversi centri della Toscana, come ha annunciato Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio della Toscana. "Le terzine verranno create riconoscendo i nostri occhi e le nostre labbra, e sarà un modo per cui ognuno di noi si porterà dietro un pezzo di Dante", ha spiegato ancora. "Nel suo cammino non c'è luogo della nostra Regione che non abbia toccato - ha spiegato Mazzeo –, in particolare negli anni dell'esilio dalla sua amata Firenze. E anche laddove non è potuto andare ci è riuscita la sua poesia e i suoi versi", ha concluso.

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