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Il 16 agosto festa dell’Assunta senza Palio

Questo è il secondo anno che il Palio non vi sarà, nella storia non fu corso solo durante le due guerre mondiali e a causa di altre pandemie, quelle di colera e poi di spagnola

Di Daniele Crippa

13 Agosto 2021

Il 16 agosto festa dell’Assunta senza Palio

Nulla sarebbe quello che accade da centinaia di anni fino ad oggi in Siena se il Concilio di Trento non avesse proibita la "caccia ai Tori" che da secoli si teneva nello spiazzo che situato dietro la via principale del centro storico di uno dei borghi più affascinanti della bella Italia. Con l'abolizione della tauromachia si cominciò con le corse de buoi che non convinsero per nulla la cittadinanza ed allora si pensò ai cavalli.

Nasceva il Palio di Siena.

Lo spiazzo si trasformò in una piazza con una notevole pendenza per poter permettere a tutti i presenti di potere agevolmente ammirare in tutta la sua interezza la corsa che si teneva in un anello che la abbracciava per la totalità.

Il successo fu immediato, il retro dei palazzi divenne con le proprie finestre indispensabile protagonista della vita di una città nella cui piazza sorse una fontana affidata ad un grande dell'epoca: Iacopo della Quercia che nel 1419 per 2200 fiorini d'oro creò il luogo di incontro, il fulcro della vita senese per i 363 giorni di ogni anno, ovviamente sono da escludere i due della corsa..

La piazza divenne cuore della città: nasceva Piazza del Campo.

La forma confederata della città fu il seme che germogliando dette vita alle Contrade.

Nei secoli le più piccole furono assorbite ed oggi sono diciassette quelle che si contendo il premio che sottolinea la vittoria: il Palio. La corsa viene combattuta da dieci contrade che a rotazione partecipano e che sono disposte a tutto pur di diventare proprietarie di uno stendardo dipinto che interpreta la devozione della città per la Vergine Maria.

Una città che vive il proprio Palio all'unisono, anzi senza il Palio il suo cuore non pulsa, non vive, non sarebbe Siena.

Sono le Contrade il cui entusiasmo fa nascere la linfa, è il sangue che permette da secoli di essere un luogo unico nel mondo, irriproducibile ed incredibile.

La salvezza di questa città che è ancor oggi un fantastico ed intonso borgo medioevale sono state e sono ancor oggi gli immobili di proprietà delle Contrade che posseggono quasi il cinquanta per cento di Siena tutta.

Vi sono diciassette Musei, ogni Contrada ne possiede perciò uno, il quale racconta la propria historia ed esibisce i vari Palii conquistati ed è indispensabile punto di incontro per i suoi contradaioli che qui commentano la corsa passata e sognano per la futura.

Per riunire centinaia, migliaia di persone nelle due cene che ogni anno vengono organizzate in strada in occasione dei due corse occorrono centinaia di metri quadri a disposizione per almeno le tre cucine che per due giorni deliziano i commensali, e che dire dei magazzini per i tavoli, le sedie e le vettovaglie indispensabili all'evento: tutti immobili di proprietà, inoltre è più che ammirevole il sapere che la Contrada acquista pure proprietà con lo scopo assistenziale di ospitare i propri contradaioli indigenti ed assisterli in ogni loro bisogno: una solidarietà che vive da secoli !

Che dire della Chiesa sconsacrata acquistata dalla Chiocciola e trasformata in stalla utile ad ospitare due volte all'anno il cavallo prescelto per la corsa.

 Tutto ciò porta ad un positivo immobilismo ed ad una salvaguardia contro le speculazioni del mattone.

Assistere per le strade i giorni precedenti la corsa è essere immersi in una atmosfera che coinvolge e ci fa da un lato comprendere l'importanza delle tradizioni e ci fa per un attimo illudere di essere non solo partecipi ma fare parte di secoli di storia e che storia. Bisogna esserci per comprendere quei novantacinque secondi di incredibile corsa nei quali il tempo si ferma, tutto è possibile, tutto è in gioco e tutto è consentito.

I cavalli per la corsa, pardon per il Palio, vengono estratti a sorte ma il fantino è oggetto di desiderio per ogni contrada.

Blandizie, promesse e qualsiasi altro mezzo è permesso per accaparrarsi il migliore: chi non ricorda tutte le avventure contradaiole per avere il mitico Aceto, il miglior fantino di tutti i tempi a cavalcare il cavallo della propria contrada in un tutti contro tutti?

Ancor oggi dopo decine di anni si parla con orgoglio della fattoria regalata come premio al fantino che, conscio di non vincere, trattenne le briglie del cavallo dell'odiata contrada avversaria impedendogli forse una sicura vittoria.

 Un meritatissimo premio: anzi che orgoglio per la contrada riconoscere e poter premiare un atto così cavalleresco !

Durante l'anno le donne senesi si dedicano a cucire le repliche perfette degli antichi costumi, delle bandiere e degli stendardi della propria contrada  per la sfilata storica e la città tutta continua ad essere coinvolta dalla febbre del Palio.

Tutte le interpretazioni di questo avvenimento così unico appaiono nel Palio che la contrada vincitrice possiederà per sempre ed esporrà nel proprio Museo.

Si possono ammirare Palii antichissimi fino a quelli che artisti contemporanei di importanza internazionale anno voluto creare per sottolineare quanto ancor oggi sia la corsa più sentita e la più famosa al mondo.

Ne amo ricordare alcuni tra i tanti, tutti bellissimi, il Palio di : Salvatore Fiume, Antonio Bueno, Bruno Ceccobelli, Fernando Botero e Jim Dine.

Questo è il secondo anno che il Palio non vi sarà, nella storia non fu corso solo durante le due guerre mondiali e a causa di altre pandemie quelle di colera e poi di spagnola, e quanto tutti noi ci auguriamo, è che il prossimo anno sia gremito e il vociare dei sostenitori dei vari rioni torni ad essere in quei giorni la piazza uno dei luoghi più affascinanti al mondo.

 Di Daniele Crippa

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