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Benedetto Croce

Biennale Arte 2022 ispirata al mondo onirico de "Il latte dei sogni" di Carrington

La 59° Biennale d’arte di Venezia punta sul potere dell’immaginazione

11 Giugno 2021

La prima Biennale  post-pandemia sarà unica : da Venezia al resto del mondo

Venezia (fonte: pixabay)

Il sottile legame tra la veglia e il sogno, tra realtà e immaginazione, le interferenze improvvise, mistiche ed estatiche tipiche del surrealismo domineranno la Biennale d'Arte di Venezia, che spalancherà le sue porte al pubblico dal 23 aprile al 27 novembre 2022. 

"Il latte dei sogni" di Leonora Carrington, artista britannica e compagna del pittore surrealista Max Ernst, da il titolo a questo importante appuntamento che sembra preannunciarsi come un vero e proprio viaggio attraverso "le metamorfosi dei corpi e delle definizioni dell’umano". Ad anticiparlo è la curatrice Cecilia Alemani, che ha annunciato ieri insieme al direttore della Biennale Roberto Cicutto il titolo dell'evento.


"Il latte dei sogni" di Leonora Carrington

Leonora Carrington nasce in una famiglia benestante inglese e trascorre gran parte della sua vita in Messico. Il legame quasi naturale con il movimento surrealista si anticipa già in alcune sue produzioni giovanili intrise di elementi folkloristici irlandesi: creature fantastiche e animalesche dominano l'immaginario della giovane Leonora.
Tuttavia l'incontro con il movimento surrealista avverrà a Londra, dove la scrittrice imparava l'arte del disegno alla scuola di Ozenfant, quando incontrò Max Ernst, con il quale intraprese una romantica storia d'amore. Il famoso pittore surrelista ammirava profondamente l'opera della scrittrice, tanto che, attratto dall'assoluta originalità del testo, parlo della sua compagnia come una scrittore/medium. Il predominio di elementi metamorfici, fiabeschi e insoliti è anche caratteristica del libro "Il latte dei sogni", che da il titolo alla Biennale d'Arte 2022.

In questo volume la Carrington resuscita ricordi di infanzia ai quali intreccia storie di fantasia La scrittrice utilizza anche le illustrazioni, che richiamano il connubio tra parola e immagine già presente nella trama del racconto, dove la piccola Leonora disegna sul muro della sua stanzetta dei disegni mostruosi e spaventosi. Sarà poi il racconto paziente della madre a trasformare quei disegni in dei racconti avventurosi. 

Un libro che è un omaggio alla fantasia, al potere dell'immaginazione, della vita onirica e del simbolo, dell'utopia nel plasmare la realtà. 

Biennale d'arte, i temi della 59° edizione

"Come sta cambiando la definizione di umano? Come si definisce la vita e quali sono le differenze che separano l’animale, il vegetale, l’umano e il non-umano? Quali sono le nostre responsabilità nei confronti dei nostri simili, di altre forme di vita e del pianeta che abitiamo? E come sarebbe la vita senza di noi?”, queste le questioni al centro della Biennale d'Arte, come spiega la curatrice. Domande profonde, che scavano nelle radici dell'umano con l'intento di riconsegnarlo al potere dell'immaginazione, della prossimità con la sua natura di essere vivente. 

"L’artista surrealista descrive un mondo magico nel quale la vita è costantemente reinventata attraverso il prisma dell’immaginazione e nel quale è concesso cambiare, trasformarsi, diventare altri da sé", continua Cecilia Alemani. 

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