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Festival Milano Musica, i concerti in programma e gli appuntamenti da non perdere

Doppio appuntamento il 15 e il 16 maggio per il primo weekend al Conservatorio con il Recital di Maurizio Pollini e il concerto dedicato a Georges Aperghis da L’Instant Donné. 

13 Maggio 2021

Festival Milano Musica,  i concerti in programma e gli appuntamenti da non perdere

Maurizio Pollini

Doppio appuntamento al Conservatorio di Milano per il 30° Festival Milano Musica. Sabato 15 maggio in Sala Puccini, alle ore 20, l’ensemble francese L’Instant Donné dedica un concerto monografico al compositore Georges Aperghis, con la prima esecuzione assoluta di D’un comune sentire, da cui l’edizione di quest’anno prende il titolo; mentre domenica 16 maggio alle ore 19 la Sala Verdi ospita l’atteso recital di Maurizio Pollini – già previsto lo scorso 30 ottobre e sospeso in seguito alla chiusura dei teatri – che il Maestro ha deciso di donare all’Associazione per la commissione di nuove opere. In programma ...sofferte onde serene… di Luigi Nono – di cui Pollini è stato primo interprete, il 17 aprile 1977 per “Musica del nostro tempo”, e dedicatario insieme alla moglie Marilisa –, i Klavierstücke op. 11 e op. 19 di Arnold Schönberg, l’Arabeske e la Fantasia e di Robert Schumann.

Due brani e due storie che raccontano dell’intesa artistica e del legame umano che possono nascere tra compositore e interpreti. Per D’un comune sentire, 2018 i musicisti de L’Instant Donné hanno proposto a Georges Aperghis di incontrarsi con cadenza regolare per un periodo di due anni, lavorando insieme per assottigliare la barriera tra creazione e interpretazione: "se conosco bene gli interpreti c’è una concretizzazione della musica molto più forte. [...] Sono come personaggi musicali. E non si tratta più soltanto delle mie preoccupazioni di compositore, ma soprattutto di uno scambio; e così la musica diventa molto “viva”, poiché è fatta davvero con loro e per loro. È rivolta a una persona specifica – il musicista – prima di essere rivolta al pubblico. E il pezzo finisce per rispecchiare questo desiderio di condividere qualcosa" racconta Aperghis.

È proprio grazie all’amicizia con Maurizio Pollini che Luigi Nono si avvicina al pianoforte, che definiva "lo strumento più obbligatorio e vincolante che esista". Dopo Como una ola de fuerza y luz, scritto tra il 1971 e il 1972 per soprano, pianoforte, orchestra e nastro magnetico,  …..sofferte onde serene… segna, nel 1976, lo stringersi di un legame umano e artistico tra i più fecondi della seconda metà Novecento. «Mi sentivo molto attratto dalla tecnica di Maurizio Pollini, […] da certe sfumature del suo tocco, che nelle sale da concerto non si riescono a percepire», racconta Nono nel dialogo del 1987 con Enzo Restagno. Da quest’attrazione nasce il dialogo tra il suono del Pollini interprete e quello registrato in studio su nastro magnetico, nell’intenzione di "indagare e reinventare il suono del pianoforte nella sua specifica natura appunto di strumento a percussione […] è determinante l’idea di concepire il nastro come un “doppio” dello strumento dal vivo, in uno straordinario gioco di rifrazioni, rimandi, ambivalenti fusioni o dialoghi" scrive Paolo Petazzi nelle note di sala.

Interprete di riferimento per le opere di Arnold Schӧnberg, Anton Webern, Pierre Boulez, Luigi Nono, Karlheinz Stockhausen, Giacomo Manzoni, e Salvatore Sciarrino, Pollini ha sempre dedicato spazio alla nuova musica nella sua attività. Una vicinanza alla creazione contemporanea che ribadisce con la decisione di donare il suo concerto a Milano Musica, contribuendo al Fondo per la Nuova Musica istituito dall’Associazione.

Il Fondo per la Nuova Musica è finalizzato al sostegno dei compositori, con commissioni di nuove opere, e all’organizzazione della prima assoluta o italiana dell’esecuzione. La donazione permette di usufruire delle agevolazioni previste dall’ART BONUS, che garantisce – anche per i Festival sostenuti dal MiC, tra cui Milano Musica – un incentivo fiscale sotto forma di credito d’imposta, che consente di recuperare il 65% dell’erogazioni liberali a sostegno delle attività istituzionali. Possono effettuare donazioni con Art Bonus persone fisiche e giuridiche. Gli Uffici dell’Associazione sono a disposizione per ogni approfondimento (amministrazione@milanomusica.org).

Festival Milano Musica, i prossimi concerti

Mercoledì 19 maggio, all’Auditorium San Fedele il Quartetto Tana è il secondo ensemble europeo ospite, per la prima esecuzione in Italia di due lavori per quartetto d’archi con elettronica: Leading Lines di Ivan Fedele, co-commissione europea, e The Lehmann discontinuity di Daniel D’Adamo. In programma anche il Quartetto per archi n. 4 di Béla Bartók.

Lunedì 24 maggio a BASE Milano i musicisti di mdi ensemble, già in residenza a Milano Musica dal 2012 al 2017 e recentemente vincitori del Premio Abbiati, eseguono per la prima volta nella versione integrale il Ciclo dell’assedio di Giorgio Netti, con la regia del suono di Giuseppe Silvi.

Martedì 25 maggio in Santeria Toscana 31, il violoncellista Michele Marco Rossi è protagonista di un recital solistico con la prima esecuzione assoluta della nuova commissione a Vittorio Montalti e brani di Georges Aperghis, Filippo Perocco, Jonathan Harvey ed Enno Poppe.

All’Auditorium San Fedele si susseguono tre giorni di recital pianistici: venerdì 28 e sabato 29 maggio Ciro Longobardi presenta in tre concerti l’intero Catalogue d’oiseaux di Olivier Messiaen mentre domenica 30 maggio Maurizio Baglini interpreta Berceuse e Filastrocca di Francesco Filidei – piccola anteprima del Concerto per pianoforte e orchestra in programma a settembre in prima assoluta – cinque sonate di Domenico Scarlatti e D’après cinq chansons d’élite di Azio Corghi.

Lunedì 31 maggio, sempre all’Auditorium San Fedele, la programmazione primaverile si conclude con la proiezione cinematografica di Stalker, che ripercorre il legame tra Luigi Nono e Andrej Tarkovskij

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