Martedì, 22 Giugno 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Ritrovati resti di 9 uomini del Neanderthal al Circeo

La scoperta nel sito della Grotta Guattari. Ministro Franceschini: "Straordinario"

08 Maggio 2021

Ritrovati resti di 9 uomini del Neanderthal al Circeo

Ritrovati resti di 9 uomini del Neanderthal al Circeo

Il sito paleolitico della Grotta Guattari a San Felice Circeo, in provincia di Latina, scoperto ottant’anni fa nel 1939, riserva oggi ancora molte sorprese. Sono stati ritrovati infatti resti di 9 uomini di Neanderthal grazie ad una nuova ricerca della Soprintendenza archeologica di Frosinone e Latina in collaborazione con l'Università di Tor Vergata. Nel ritrovamento sono emersi anche resti di animalicome iena, rinoceronte, elefante, cervo gigante, dell'orso delle caverne e di altri animali. La scoperta dei reperti fossili è stata definita "un ritrovamento eccezionale", dal Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Le ricerche sono cominciate nel 2020 nell'ambito di una operazione di messa in sicurezza della grotta Guattari, che prende il nome dal suo scopritore, proprietario del terreno dove si trova il sito e dove nel 1939 fu rinvenuto un primo cranio. Ritrovamenti che avevano fatto comprendere subito la grande rilevanza di questo sito, classificato come uno dei più importanti del paleolitico medio europeo, grazie anche agli studi del paleontologo Alberto Carlo Blanc. Le indagini che hanno portato al ritrovamento ora dei resti di 9 uomini appartenuti al periodo di Neanderthal, sono ancora in corso e hanno come obiettivo quello di ricostruire il quadro paleoecologico della pianura Pontina tra i 125mila e i circa 50mila anni fa, quando i "cugini" dell'homo sapiens - estinti all'incirca nel 26.000 a.C. - frequentavano il territorio. Scavi e indagini sono stati estesi anche all'esterno della grotta dove sono state individuate stratigrafie e paleosuperfici di frequentazione databili tra i 60mila e i 125mila anni fa che testimoniano i momenti di vita dell'uomo di Neanderthal.

La nuova indagine si è estesa in particolare ad un'area della grotta detta "del laghetto", perché da ottobre ad aprile viene allagata dalla falda sottostante. Qui sono stati rinvenuti diversi resti umani, tra cui una calotta cranica, un frammento di occipitale, frammenti di cranio (tra i quali due emifrontali), frammenti di mandibola, due denti, tre femori parziali e altri frammenti in corso di identificazione. Tra i 9 nuovi individui ricostruiti, che si aggiungono ai 2 già ricostruiti nel 1939, c'è una sola femmina. I resti risalgono comunque ad epoche diverse, 8 sono di ominidi vissuti tra i 50mila e i 68mila anni fa, mentre il più antico di loro avrebbe tra i 100mila e i 90mila anni.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x