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Covid e musei chiusi. Sgarbi al Giornale d'Italia: " Draghi inadeguato"

La battaglia di Vittorio Sgarbi: "Apriamo i siti archeologici, molti hanno spazi ampi e nessun rischio. Errore grave limitare la possibilità delle persone di stare all’aperto con beneficio del corpo e della mente".

08 Aprile 2021

Sgarbi e il cancro

Fonte: lapresse.it

L'intervista con Vittorio Sgarbi al Giornale d'Italia: "Draghi uomo intelligente, ma inadeguato nell'imporre un atteggiamento di rispetto verso la cultura"

Le chiusure causate dalla pandemia continuano a pesare sull'economia globale. Il comparto della cultura in particolare ne esce distrutto: secondo il report stilato da the ArtNewspaper le 100 istituzioni più visitate al mondo hanno perso il 77% dei visitatori.
Anche in Italia il danno è molto ingente:  il calo drammatico dei visitatori non solo rivela una perdita economica incalcolabile, ma anche un allontanamento delle persone da valori caratterizzanti e costituenti della nostra società. 
L'arte, la letteratura, il teatro e il cinema non dovrebbero mai essere messi da parte, eppure pare che i bisogni immateriali dell'uomo siano passati in secondo piano mentre l'emergenza pandemica continua a trasportarci in uno scenario da guerra. Ma non è possibile aprire i luoghi di cultura in sicurezza?
Ne abbiamo parlato con Vittorio Sgarbi il quale ha evidenziato la non ragionevolezza nel chiudere ad esempio i siti archeologici, trattandosi di luoghi aperti e ampi dove il distanziamento è possibile:

“L’errore nelle soluzioni in tutti i campi è l’identificazione di museo con sito archeologico. Impedire di stare all’aperto in luoghi come Minturno, Segesta, La Valle dei Templi, non dico Pompei perché è affollato come una città vera, è un errore grave perché significa limitare la possibilità delle persone di stare all’aperto con beneficio del corpo e della mente. Molti siti hanno spazi amplissimi e nessun rischio, si chiamano infatti parchi archeologici... ”

"E’ la mia battaglia, ho riflettuto durante questi giorni anche in Parlamento: così come esiste un tema degli ambulanti che sono diversi dai ristoranti.  Anche ammettendo che chiudere i musei sia logico, e non lo è, la natura dei siti archeologici è diversa perché sono all’aperto. Per di più in taluni luoghi le città hanno i siti archeologici dentro il percorso: a Roma, tu vai al Pantheon ed è un sito archeologico. Per cui occorrerebbe immaginare che il Ministro o il buon senso eliminassero le barriere di camminamento da Agrigento città ad Agrigento Valle dei Templi! E' assurda la chiusura dei siti archeologici.”

Non stiamo allontanando le persone dalla cultura?

“Sicuramente è un rischio, ma c’è anche da immaginare la compensazione. Com’è successo nei pochi giorni in cui ho tenuto aperto Caravaggio: un grande afflusso per il desiderio di riprenderci, quindi può anche esserci un effetto di contraccolpo opposto”.

Grandissima attenzione alla salute, come è giusto, però i beni immateriali e spirituali sembrano messi da parte. Su questo punto ha notato un cambio di passo con il governo Draghi?

"Anche quelli riguardano la salute, riguardano la salute della mente. Il problema è un’inadeguatezza del governo e l’incapacità di un uomo intelligente come Draghi di imporre un atteggiamento di rispetto verso la cultura e la dignità dei teatri. A questo punto accadrà come l'anno scorso: si andrà in automatico verso il 2 giugno, si riaprirà tutto perché il Covid sarà spento. Invece di combatterlo aspettiamo che si spenga naturalmente e guarda caso la data del Ministro del Turismo è la stessa dell’anno scorso. Non c’è stato nessun cambio di passo netto dal punto di vista del governo". 

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