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Olimpiadi Milano Cortina 2026, sequestrata bandiera UE a 12enne, addetta sicurezza: “Simbolo politico”, Fondazione: “Ci scusiamo”

All’ingresso dell’Arena di Santa Giulia, poco prima che si disputasse la semifinale femminile di hockey su ghiaccio tra Stati Uniti e Svezia (conclusasi con un 5-0), un ragazzino sarebbe stato fermato da un’addetta alla sicurezza con l’accusa di aver provato a introdurre un “simbolo politico” non consono alla Carta Olimpica

19 Febbraio 2026

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Europa bandiera (Pixabay)

All’ingresso dell’Arena di Santa Giulia in occasione della semifinale di hockey femminile USA-Svezia, quando un 12enne è stato costretto a buttare nel cestino la bandiera UE in quanto ritenuta essere un “simbolo politico” da un’addetta alla sicurezza. Una sua collega l’avrebbe poi restituita al giovane tifoso, raccomandandogli però di non esporla durante l’intero svolgimento della gara. Successivamente, sono arrivate le scuse dalla Fondazione.

Olimpiadi Milano Cortina 2026, sequestrata bandiera UE a 12enne, addetta sicurezza: “Simbolo politico”, Fondazione: “Ci scusiamo”

All’ingresso dell’Arena di Santa Giulia, poco prima che si disputasse la semifinale femminile di hockey su ghiaccio tra Stati Uniti e Svezia (conclusasi con un 5-0), un ragazzino sarebbe stato fermato da un’addetta alla sicurezza con l’accusa di aver provato a introdurre un “simbolo politico non consono alla Carta Olimpica. Il ragazzino, pronto ad assistere al match con i compagni di scuola in occasione della giornata dedicata alle scolaresche, per timore di non poter accedere al palazzetto si è ritrovato costretto a gettare il vessillo nel cestino, salvo poi recuperarlo grazie a un altro responsabile della sicurezza che l’avrebbe tuttavia invitato a “non tirarla mai fuori”.

Secondo quanto emerso, la Carta Olimpica sarebbe stata interpretata in maniera rigida, poiché la bandiera UE è sì classificata come simbolopolitico” - al pari di quella della pace e di quelle delle singole nazioni -, ma regolarmente prevista, al contempo, dal protocollo istituzionale del CIO (Comitato Olimpico Internazionale).

A meno di 24 ore dall’accaduto sono pervenute le scuse da parte della Fondazione Milano Cortina 2026, la quale, “rammaricata”, ha spiegato come la bandiera dell’Unione Europea non sia assolutamente vietata dal regolamento della sede, e che la situazione non sia stata gestita in modo appropriato, “soprattutto considerando l’età dello spettatore”. La Fondazione si è in seguito adoperata per contattare i genitori del giovane tifoso e ha rinnovato l’impegno di Milano Cortina “a garantire un ambiente accogliente e inclusivo per tutti gli spettatori”.

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