17 Febbraio 2026
Stefano Bandecchi
Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi va a processo a Roma per evasione fiscale da 20 milioni di euro in qualità di amministratore di fatto dell'università telematica Unicusano. A Bandecchi viene contestato il mancato pagamento di tasse tra il 2018 e il 2022. A processo altre tre persone che hanno avuto ruoli di responsabilità nella società. La prima udienza si terrà il 4 giugno. Bandecchi: "Nessuna sorpresa, me lo aspettavo, tutto come previsto. Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza", ha detto uscendo dal tribunale al termine dell’udienza preliminare.
Il gup di Roma ha rinviato a giudizio Stefano Bandecchi, accusato di evasione fiscale. Il sindaco di Terni, presente in aula e assistito dai legali Filippo Morlacchini e Ali Abukar, dovrà comparire il 4 giugno davanti al tribunale monocratico. Non solo Bandecchi visto che a processo vanno anche Giovanni Puoti, Fabio Stefanelli e Stefano Ranucci, che hanno ricoperto incarichi di vario tipo all'interno della Unicusano.
Il sindaco di Terni è accusato di aver sottratto all'erario circa 22 milioni di euro al fine "di evadere l'imposta sul reddito" avvalendosi "dell'illecita fruizione dell'agevolazione fiscale" per attività imprenditoriali e che non avrebbero nulla a che vedere con l'Unicusano. I sospetti sarebbero nati dopo una serie di acquisti tra cui una Ferrari, una Rolls-Royce Phantom, il leasing di un elicottero, alcune spese di gestione della Ternana Calcio, biglietti aerei, soggiorni in hotel e viaggi.
Bandecchi, che si è sempre professato innocente, è sereno e adesso attende soltanto di dimostrare la sua innocenza. Il primo cittadino di Terni, che aveva chiuso nel 2024 le emittenti Cusano Italia Tv e Cusano News 7, aveva dichiarato: "Il mio lavoro lo faccio bene e, da bravissima persona quale sono, le persone che hanno perso il lavoro per quattro mesi saranno ancora pagati dall'università Nicolo Cusano. Credo che magistratura e guarda di finanza hanno portato avanti un'indagine che per me, secondo me, fa totalmente schifo, è fatta male, e non risponde alla realtà al punto che gli stessi consulenti del magistrato hanno sostenuto che l’indagine fa schifo".
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