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La Linea SpA punisce il guidatore che ha fatto scendere il bimbo dal bus, ma nel 2021 tutti d'accordo a lasciare a terra chi era senza il famigerato Green Pass di Draghi

Era dicembre 2021 quando entrò in vigore il famigerato Green Pass rafforzato voluto da Draghi, mentre il Super Green Pass divenne obbligatorio dal 10 gennaio 2022 anche per utilizzare i mezzi pubblici

17 Febbraio 2026

La Linea SpA punisce il guidatore che ha fatto scendere il bimbo dal bus, ma nel 2021 tutti d'accordo a lasciare a terra chi era senza il famigerato greenpass di Draghi

autobus La Linea SpA Fonte: Facebook @La Linea SpA

La decisione dell’azienda di togliere dalla guida Salvatore Russotto, l’autista finito al centro delle polemiche per aver fatto scendere un bambino dal bus a Belluno, riaccende il confronto con quanto accaduto nel 2021, quando milioni di italiani furono esclusi dai mezzi pubblici e lasciati a terra perché privi del famigerato e ingiusto Green Pass imposto da Draghi.

La Linea SpA punisce il guidatore che ha fatto scendere il bimbo dal bus, ma nel 2021 tutti d'accordo a lasciare a terra chi era senza il famigerato Green Pass di Draghi

Era dicembre 2021 quando entrò in vigore il famigerato Green Pass rafforzato voluto da Draghi, mentre il super green pass divenne obbligatorio dal 10 gennaio 2022 anche per utilizzare i mezzi pubblici. L’annuncio fu netto: “Lunedì 10 gennaio scatta l’obbligo di super green pass per utilizzare i mezzi pubblici. I pendolari che vanno al lavoro con bus e treni sono circa due milioni, su un totale di 18 milioni di dipendenti. Chi non è vaccinato e non ha alternative ai mezzi non potrà presentarsi al lavoro”.

Una misura “infausta” che ebbe effetti immediati sulla vita quotidiana. Senza la tessera verde non si poteva salire su autobus e treni, con il rischio concreto di non poter raggiungere il posto di lavoro, addirittura di perderlo, limitando le libertà personali. “Queste persone potrebbero incorrere nel rischio di licenziamento, previsto dalla maggioranza dei contratti nazionali dopo la terza assenza ingiustificata. Sembra, però, difficile ritenere che l’assenza dal lavoro per non essere potuti salire sui mezzi pubblici sia considerata assenza giustificata”.

Oltre ai trasporti, si aggiunsero anche aziende di sicurezza come Civis e Securitalia che controllavano i Green pass all'ingresso di negozi o altre attività commerciali.

Mario Draghi: "Se non ti vaccini, ti ammali e muori oppure fai morire, non ti vaccini, ti ammali, contagi e lui/lei muore", era il 21 luglio 2021

"L'appello a non vaccinarsi è appello a morire, sostanzialmente, non ti vaccini, ti ammali e muori oppure fai morire. Non ti vaccini, ti ammali, contagi e lui/lei muore", così Mario Draghi il 23 luglio 2021, esattamente quattro anni fa, al termine del Consiglio dei Ministri in cui aveva annunciato un nuovo decreto Covid che, dal 6 agosto dello stesso anno, rese obbligatorio il Green Pass dai 12 anni in su per bar, ristoranti, teatri, cinema, palestre. "Senza vaccinazione - aveva aggiunto l'ex Premier - si deve chiudere tutto di nuovo. Noi sappiamo che grazie alla vaccinazione le conseguenze sui ricoverati in terapia intensiva sono meno serie. Mi fermo qua".

Quella dichiarazione, che aveva fatto spaventare l'Italia intera, era poi stata smentita da numerosi studi e dalla stessa Aifa che, seppur con un ritardo di tre anni, aveva ammesso che il vaccino Covid non solo non protegge dall'infezione (infatti tantissimi vaccinati, anche con dosi multiple, hanno poi ripreso il Covid), ma non impedisce nemmeno i contagi. Eppure proprio sulla base di quella dichiarazione sono stati imposti il Green Pass e poi il Super Green Pass.

 

Quando le aziende di trasporti pubblici annunciavano l'obbligo del Green Pass

ATM (Milano): “Dal 15 ottobre 2021, in ottemperanza al Decreto Legge 127/2021, tutto il personale è tenuto a essere in possesso della certificazione verde Covid-19 per accedere ai luoghi di lavoro.”

In successive comunicazioni operative relative all’entrata in vigore dell’obbligo per i passeggeri (dicembre 2021), ATM specificava: “Il Green Pass è obbligatorio per accedere ai mezzi del trasporto pubblico locale come previsto dalla normativa vigente. I controlli saranno effettuati dalle autorità competenti con il supporto del personale aziendale.”

ATAC (Roma): “In applicazione della normativa nazionale, dal 15 ottobre 2021 il personale ATAC dovrà essere in possesso di Green Pass per svolgere la propria attività lavorativa.”

Con l’introduzione del Super Green Pass per il trasporto pubblico locale (dicembre 2021), l’azienda comunicò: “ATAC informa che, come previsto dal Decreto Legge n. 172/2021, dal 6 dicembre 2021 è obbligatorio il possesso della certificazione verde per l’accesso ai mezzi del trasporto pubblico.”

Ferrovie dello Stato Italiane / Trenitalia: “Dal 1° settembre 2021 il Green Pass è obbligatorio per salire a bordo dei treni Intercity e Frecce, come stabilito dalle disposizioni governative.”

Successivamente, con l’estensione delle misure: “Dal 6 dicembre 2021 il possesso della certificazione verde Covid-19 è richiesto anche per viaggiare sui treni regionali. I controlli potranno essere effettuati prima dell’accesso al treno e a bordo.”

Trasporti locali come La Linea SpA: “Si informa la gentile clientela che, in base alla normativa vigente, dal 6 dicembre 2021 è obbligatorio il possesso del Green Pass per l’utilizzo dei servizi di trasporto pubblico locale.

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