16 Febbraio 2026
Famiglia nel bosco, fonte: X: axe_xx_
I legali della famiglia nel bosco, ossia di Catherine Birmingham e di Nathan Trevallion, ha chiesto al Tribunale di Chieti la revoca della sospensione della responsabilità genitoriale dei due coniugi. Ciò è stato motivato da una serie di documentazione audio e video dei tre bambini della coppia, ora residenti in una casa famiglia: "Stanno male senza i loro genitori".
Nuovo capitolo nel caso della famiglia nel bosco di Palmoli. I legali dei genitori hanno presentato al Tribunale per i Minorenni un’istanza di revoca del provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale, allegando una relazione tecnica firmata dal neuropsichiatra e psicologo Tonino Cantelmi.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Cantelmi, sarebbero stati esaminati “circa cento file tra foto e video” relativi ai bambini. “La documentazione è scioccante: i bambini soffrono e stanno male”, ha affermato lo specialista, spiegando che al Tribunale sono stati trasmessi otto file fotografici, due video e due disegni realizzati dai minori. “È una documentazione inequivocabile”, ha aggiunto, sostenendo che il dolore dei bambini sarebbe stato sottovalutato dai servizi sociali.
Parallelamente, la casa famiglia che ospita i minori ha diffuso una nota per replicare alle accuse circolate negli ultimi giorni, secondo cui alla madre, Catherine, sarebbe stato impedito di raggiungere i figli durante la notte. La struttura ha smentito categoricamente: “La madre non ha mai trovato la porta chiusa dal lato a lei accessibile e non le è mai stato impedito di raggiungere i figli in qualsiasi momento”.
La dirigenza ha precisato che la porta citata è dotata di maniglione antipanico e non riguarda le camere dei bambini. In un’unica occasione sarebbe stata chiusa “a tutela dell’incolumità dei minori”, dopo che i tre avrebbero tentato di salire ai piani superiori senza supervisione. La Fondazione ha inoltre smentito le dichiarazioni di una presunta ex dipendente, chiarendo che l’ultimo rapporto contrattuale con la struttura risalirebbe al 2013.
Intanto la coppia anglo-australiana dovrà tornare davanti agli psicologi del Tribunale per l’ultima seduta valutativa, dopo che il precedente incontro era stato interrotto per la fragilità emotiva della madre. Il Tribunale ha disposto ulteriori verifiche sullo stato psichico dei genitori, mentre i bambini restano nella casa famiglia.
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