16 Gennaio 2026
Vigili del fuoco inginocchiati a Pisa, fonte: Facebook, @Potere al Popolo a Pisa
Si erano inginocchiati contro il genocidio a Gaza a Pisa davanti alla bandiera della Palestina durante un corteo, ma adesso il Viminale ha disposto il procedimento disciplinare per 10 vigili del fuoco. Adesso, rischiano sanzioni che vanno dalla sospensione con decurtazione dello stipendio fino al licenziamento. L'episodio che ha coinvolto Claudio Mariotti e altri 9 vigili del fuoco ha avuto luogo lo scorso 22 settembre durante la manifestazione sui lungarni nel giorno dello sciopero generale proclamato dalla Usb a sostegno della Global Sumud Flotilla e di Gaza. I vigili del fuoco hanno osservato un minuto di silenzio inginocchiandosi esprimendo solidarietà alle vittime.
Un gesto di vicinanza per Gaza potrebbe costare caro a 10 vigili del fuoco, che si sono inginocchiati lo scorso 22 settembre durante un corteo pro-Palestina. Mariotti ha ricordato che il gesto è stato compiuto "come portatori di buona volontà dell'Unicef".
Poi ha continuato: "Ci siamo inginocchiati per esprimere solidarietà alle vittime, in particolare ai bambini anche perché sulla nostra uniforme portiamo la spilla Unicef e in questo genocidio sono morti migliaia di piccoli innocenti. Non c’è stata alcuna azione anticostituzionale. Eppure vengono colpiti dirigenti sindacali e lavoratori durante uno sciopero e una manifestazione pienamente legittimi".
La contestazione disciplinare riguarderebbe la "forma" della partecipazione alla protesta, in particolare il fatto che il gesto sia avvenuto indossando la divisa. Per il Viminale, questo avrebbe addirittura "discreditato tutto il Corpo". Un'accusa che Mariotti respinge: "Abbiamo sempre rappresentato la nostra categoria nei luoghi di rivendicazione con i nostri dispositivi di protezione individuale, così come fanno i metalmeccanici con la tuta o i sanitari con il camice".
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