15 Gennaio 2026
Annabella Martinelli, fonte: X@ sofiveungi6
Annabella Martinelli è stata trovata morta impiccata vicino a un casolare nel bosco dei Colli Euganei, a Teolo. La giovane di 22 anni era scomparsa da Padova il 6 gennaio 2026.
A fare la scoperta del corpo, individuato non lontano dal punto in cui era stata ritrovata la sua bicicletta viola della ragazza, è stato un passante che stava camminando nei pressi di un’abitazione lungo via Euganea Teolo, tra i civici 3 e 5, in una zona già battuta nei giorni scorsi da vigili del fuoco, carabinieri, unità cinofile e volontari impegnati nelle ricerche. Sul posto sono intervenuti il procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli, il magistrato titolare dell’indagine, Claudio Fabris, e i carabinieri del comando provinciale.
Annabella era una studentessa universitaria. Era iscritta a Giurisprudenza a Bologna, ma viveva a Padova. Negli ultimi mesi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, stava attraversando un periodo complesso: aveva interrotto gli esami e stava elaborando la fine di una relazione sentimentale. La famiglia era consapevole delle difficoltà che la ragazza stava vivendo.
Durante le festività, avrebbe confidato a un’amica il desiderio di “andare via qualche giorno”, una frase che oggi assume un peso diverso.
Il profilo Threads di Annabella era stato riattivato martedì, mentre gli account Instagram e Facebook risultavano cancellati da domenica. L’ultimo post pubblicato dalla giovane, datato 10 ottobre, conteneva una frase particolare: “Questa non è la pace che conoscevo”.
Le telecamere di sorveglianza di Teolo avevano ripreso Annabella in tre momenti distinti la sera del 6 gennaio:
Era in sella alla sua bicicletta viola, con uno zainetto rosso e due cartoni della pizza sul portapacchi. Aveva detto ai genitori che sarebbe uscita per incontrare delle amiche.
La bici è stata ritrovata legata e chiusa con un lucchetto vicino a Villa Teolo, con accanto i cartoni della pizza. Da lì sono partite le ricerche, che hanno coinvolto vigili del fuoco, carabinieri, volontari, cani molecolari e droni.
A testimoniare di averla incontrata quella sera sono stati il pizzaiolo che le ha consegnato le pizze e una studentessa di 19 anni. Entrambi l’hanno descritta come “tranquilla”.
La studentessa ha raccontato di essersi fermata per offrirle aiuto: “Gliel’ho chiesto tre volte”.
Poi ha aggiunto: “Era senza telefono… mi è parsa tranquilla. Ho insistito almeno tre volte con la mia offerta di aiuto, ma poi dentro di me ho detto basta, perché non volevo risultare né molesta, né farle pensare che fossi una malintenzionata”.
Le indagini hanno confermato che Annabella stava vivendo un momento emotivamente complesso. L’ultimo segnale del suo cellulare era stato registrato il pomeriggio del 7 gennaio nella zona di Teolo, dove poi il telefono è risultato spento. Da quel momento, tutte le ricerche si sono concentrate nell’area, fino al tragico epilogo.
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