Caso Bassetti-Parisi, Comitato Salute Pubblica contro la virostar: "Solidarietà alla showgirl, chi rappresenta la Sanità deve rispettare decoro e il vivere civile"
Lo scontro era iniziato dopo che Bassetti aveva definito RFK Jr. un "no-vax terrapiattista", scatenando la reazione della Parisi: "Trump si occupi di lui", aveva scritto la showgirl su X
Matteo Bassetti e Heather Parisi, fonte: X, @tiscalinews
Continua il caso Matteo Bassetti-Heather Parisi. Nei giorni scorsi, la virostar aveva fatto sapere di aver querelato la showgirl dopo che tra i due era nato un battibecco su X: tutto è iniziato dopo che Bassetti aveva criticato la decisione degli Usa dieliminare le raccomandazioni per alcuni vaccini. Una svolta intrapresa anche e soprattutto per la linea di Kennedy Jr, da sempre scettico sul vaccino Covid e non solo. Quest'ultimo è stato definito dal medico "no-vax terrapiattista". Una definizione che ha costretto la showgirl a intervenire.
Heather Parisi aveva così risposto sui social: "Presidente Trump, mentre lei, con determinazione, si occupa di dittatori Sudamericani e dei loro loschi traffici, e mentre guarda con occhio vigile ai fanatismi mediorientali, dall'Italia, nostro alleato, un certo professor Bassetti arruolato dal governo Italiano addirittura in un ruolo ufficiale al ministero della sanità, aizza folle di webeti contro il nostro Ministro della Salute, Kennedy, che lui definisce, "ex tossicodipendente" e "terrapiattista". "Presidente, metta sul radar questo professore italiano con la lingua troppo lunga e il curriculum troppo breve. Valuti le opzioni, anche le più dure. Lo metta al confino su Substack come ha fatto con il suo collega di merende" (con probabile riferimento a Roberto Burioni). Dopo la risposta, Bassetti ha annunciato la querela.
Caso Bassetti-Parisi, Comitato Salute Pubblica contro la virostar: "Solidarietà alla showgirl, chi rappresenta la Sanità deve rispettare decoro e il vivere civile"
Il Comitato di Scopo per la Tutela della Salute Pubblica ha rilasciato un comunicato stampa nel quale prende le difesa di Heather Parisi, sottolineando come la Bassetti debba "rispettare il decoro e i principi del vivere civile", in quanto rappresentante delle istituzioni sanitarie. Di seguito il comunicato stampa del Comitato di Salute Pubblica:
"ROMA, 11 Gennaio 2026 – Il Comitato di Scopo per la Tutela della Salute Pubblica, in rappresentanza di oltre 75 associazioni e comitati, interviene in merito alla controversia tra il Prof. Matteo Bassetti e la Signora Heather Parisi, con l'obiettivo di ristabilire i corretti binari del confronto pubblico e istituzionale.
Analisi oggettiva dei fatti
La vicenda origina da dichiarazioni pubbliche nelle quali il Prof. Bassetti ha descritto il Ministro della Salute statunitense, Robert F. Kennedy Jr., come un "ex tossicodipendente no-vax" e un "terrapiattista della salute". Heather Parisi, in qualità di cittadina americana, ha esercitato il diritto di critica a difesa delle istituzioni del proprio Paese d’origine. È un dato oggettivo che le visioni della Signora Parisi collimino con l’attuale linea della nuova amministrazione degli Stati Uniti, orientata a un approccio critico verso una scienza legata a interessi di settore. Un sano confronto su tali temi non può essere precluso definendo "imbarazzante" il dubbio o utilizzando l'offesa personale per evitare il merito delle questioni sollevate.
Responsabilità legata alla funzione pubblica
Il Comitato osserva come il Prof. Bassetti, essendo una figura investita di una rilevante carica pubblica e di una forte visibilità istituzionale nella sanità italiana, sia tenuto per etica professionale al dovere della continenza del linguaggio utilizzato. L'utilizzo di un linguaggio denigratorio verso autorità di un Paese alleato è un'azione che esula dalle competenze scientifiche e rischia di innescare crisi diplomatiche. La posizione pubblica occupata dal Professore impone un onere di decoro e moderazione che non permette esternazioni volte alla delegittimazione dell'interlocutore. Richiamare un rappresentante delle istituzioni a tale rigore non costituisce un attacco, ma una necessaria azione di tutela della dignità delle funzioni pubbliche.
Conclusioni
Il Comitato esprime sostegno alla libertà di espressione esercitata dalla Signora Parisi e respinge ogni tentativo di trasformare una legittima critica di merito in un contenzioso giudiziario. La Salute Pubblica è un bene collettivo che si fonda sulla trasparenza e sul rispetto delle opinioni, non sulla minaccia legale utilizzata per silenziare il dissenso. Restiamo al fianco di chiunque richieda ai rappresentanti delle istituzioni sanitarie il rispetto del decoro e dei principi del vivere civile."
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