Il Corriere della Seracompie 150 anni. E, in questo periodo di grandi cambiamenti nel mondo editoriale, rimane sostanzialmente l’unico grande quotidiano nazionale generalista in salute.
Con una solidità neanche lontanamente paragonabile alla, invece, fragilità di Repubblica, che di anni ne compie appena 50 ma che non ha più il dna dei padri fondatori e sta per passare in mani greche.
O alla debolezza della Stampa, 159 anni sulle spalle, ma che, uscendo dal perimetro della real casa Agnelli, perde qualunque tipo di allure e diventa, all’interno del nuovo gruppo editoriale Sae, un semplice quotidiano locale piemontese.
I numeri di diffusione e vendita che i quotidiani possono proporre al mercato sono naturalmente minuscoli rispetto ai bei tempi degli anni 80 o 90. Basti pensare che, ad esempio, Il Corriere della Sera è l’unico giornale che, in base ai dati Ads di dicembre (gli ultimi disponibili), vende ancora in edicola più di 100 mila copie cartacee: 100.660 medie al giorno, per essere precisi. Un dato in calo che, probabilmente, scenderà molto presto sotto le tre cifre. Sommando abbonamenti e copie digitali, il totale della diffusione pagata per il Corsera arriva tuttavia a quota 195 mila copie.
Una distanza incolmabile rispetto, ad esempio, a Repubblica: scomparso Silvio Berlusconi dall’agone politico, e privato della spinta propulsiva che arrivava dalla famiglia De Benedetti, il quotidiano, sotto gli Elkann e tra poco all’interno del gruppo greco Antena, ha ormai perduto i geni del 1976. Ora vivacchia con 54 mila copie in edicola e un totale di diffusione pagata che si ferma a 93 mila copie, tutto compreso.
La Stampa, appena venduta dagli Agnelli-Elkann al gruppo Sae, in dicembre aveva raggiunto 41 mila copie cartacee medie al giorno nelle edicole e un totale di diffusione pagata di 58 mila copie (la testata, quindi, è molto debole sul fronte digitale, vive sostanzialmente della edicola).
Un quotidiano nazionale, non generalista ma specializzato in economia, finanza e fisco, è invece Il Sole-24 Ore (61 anni), posseduto da Confindustria: ebbene, pure questa testata sta però lentamente scomparendo nella sua versione cartacea (in edicola vende appena 16 mila copie), anche se con il digitale porta il totale della diffusione pagata a quota 99 mila copie.
Quindi, non c’è gara, vince il Corriere della Sera. I cui 150 anni saranno festeggiati domani 6 marzo alle 11.30 al Teatro alla Scala, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ad aprire l’evento il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e poi interventi del sovrintendente del Teatro alla Scala, Fortunato Ortombina, del direttore del Corsera Luciano Fontana, e del presidente di Rcs MediaGroup Urbano Cairo. Il tutto intervallato da esecuzioni dell’Orchestra del Teatro alla Scala diretta da Alexander Soddy, che proporrà al pubblico l’Inno d’Italia e arie tratte dalla Norma di Vincenzo Bellini e da Gotterdammerung di Richard Wagner.
di Stefano Bastoni
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