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Garlasco, spunta dopo 18 anni telefonata tra le mamme di Poggi e Stasi, Preda: "Alberto non c’entra", Ligabò: "Mio figlio non ha graffi"

Il 14 agosto 2007, la mamma di CHiara Poggi: "C’era qualcuno che girava nel cortile", la mamma di Alberto Stasi: "Mi ha detto che quando è entrato la porta era aperta"

05 Marzo 2026

Garlasco, cari genitori di Chiara Poggi, non vi accontentate del nome di Stasi solo per voler chiudere col passato: ricercate il colpevole

Rita Preda ed Elisabetta Ligabò (fonte social)

Dopo 18 anni dal delitto di Garlasco spunta la telefonata tra la mamma di Chiara Poggi, Rita Preda, e la mamma di Alberto Stasi, Elisabetta Ligabò, avvenuta la mattina successiva a quella dell'omicidio. Preda era convinta che il giovane fosse innocente e che qualcuno si trovasse nel cortile quando la figlia aveva aperto la porta per far uscire i gatti. Ligabò afferma che suo figlio "non aveva né graffi né macchie di sangue".

Garlasco, spunta dopo 18 anni telefonata tra le mamme di Poggi e Stasi

Alle 8:34 del 14 agosto 2007, il giorno successivo al delitto di Garlasco, Rita Preda chiamò Elisabetta Ligabò per sapere come stava il giovane fidanzato della figlia appena uccisa. Il telefono di casa Stasi era già sotto intercettazione. A rispondere era stata proprio la madre di Alberto. Preda era convinta che il giovane fosse innocente e che qualcuno si trovasse nel cortile quando la figlia aveva aperto la porta per far uscire i gatti.

L'audio con la telefonata è stato mandato in onda nella puntata di Chi l’ha visto? di mercoledì 4 marzo 2026. “Lo so, lui non c’entra niente“, afferma Rita Preda, mentre Elisabetta le spiega che il figlio ha riposato fino a poco prima dato che “lo hanno torchiato da matti”.

Rita Preda ha la voce rotta dal pianto e domanda alla signora Ligabò che cosa stiano cercando i carabinieri. “Cercano quello che non c’è”, le risponde la madre di Alberto che Preda chiamava affettuosamente “Betti”.

Elisabetta, poi, spiega che il figlio non ha nemmeno una macchia di sangue né un graffio e che “è stravolto", sottolineando inoltre che "non ci sono impronte, non c’è niente".

Nel corso della telefonata, Elisabetta Ligabò racconta alla madre di Chiara che il figlio Alberto le avrebbe ricordato che ogni mattina la ragazza apriva la porta di casa per fare uscire i gatti.

L'assassino potrebbe essere entrato mentre la giovane apriva la porta? “C’era qualcuno che girava nel cortile“, afferma Rita Preda. Ligabò aggiunge: “Addirittura mi ha detto che quando è entrato la porta era aperta”.

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