08 Gennaio 2026
Bambino vaccinato, fonte: LaPresse
Il Cdc rivede le linee guida sul programma vaccinale e riduce il numero dei vaccini consigliati per i bambini, da 18 a 11. Una decisione che porta ovviamente la firma del Segretario alla Salute Kennedy Jr, che sin dal suo insediamento si è impegnato per cercare di cambiare le cose in tema di sanità e soprattutto di vaccini. Continueranno a essere raccomandate a tutti le immunizzazioni "per cui esiste un consenso internazionale", cioè quelle contro morbillo, parotite, rosolia, poliomielite, pertosse, tetano, difterite, virus dell'influenza B, pneumococco, papillomavirus e varicella. Il calendario vaccinale sarà così più simile a quello della Danimarca.
Ennesima novità in tema vaccini negli Usa, dove Kennedy Jr sta cercando di portare avanti una politica diversa da quella dell'amministrazione precedente. Ne è un esempio il fatto che la revisione del programma vaccinale infantile abbia realizzato un obiettivo di lunga data del segretario alla Salute secondo cui i bambini statunitensi ricevono "troppi" vaccini. Via le iniezioni che saranno consigliate solo per i "gruppi ad alto rischio". Oppure raccomandate al termine di un processo decisionale clinico condiviso tra genitori e medico.
I vaccini raccomandati per i gruppi ad alto rischio sono quelli contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), l'epatite A, l'epatite B e due tipi di meningite batterica (i vaccini MenACWY e MenB). I vaccini fatti rientrare nel processo decisionale clinico condiviso sono ora quelli contro rotavirus, influenza, epatite A, epatite B e malattia meningococcica.
La decisione suscitato pareri contrastanti. Jesse Goodman, professore di medicina e malattie infettive alla Georgetown University: "Questo è un giorno molto buio per i bambini, per i loro genitori e per il nostro Paese in generale". E poi ha "pronosticato" che "ci saranno più malattie, più infezioni, più ricoveri ospedalieri".
Negli ultimi anni ad avere preso piede è stato il vaccino Covid, consigliato e obbligato nel periodo della "pandemia". Tuttavia, nel medesimo periodo sono usciti tantissimi studi che hanno certificato l'esistenza di effetti avversi talvolta letali.
Kennedy Jr ha commentato così questa decisione: "Dopo un'analisi approfondita delle prove, stiamo allineando il calendario vaccinale infantile degli Stati Uniti al consenso internazionale, rafforzando al contempo la trasparenza e il consenso informato. Questa decisione protegge i bambini, rispetta le famiglie e ricostruisce la fiducia nella salute pubblica".
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