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Eitan Biran: finite le udienze, entro 2 settimane si decide

L'accusa è di violazione della Convezione dell'Aja sulla sottrazione dei minori

11 Ottobre 2021

Eitan Biran: finite le udienze, tra 2 settimane si decide

Il piccolo Eitan sulla funivia del Mottarone

Sono finite nella giornata di domenica 10 ottobre le udienze per il caso Eitan Biran, il bambino portato in Israele dal nonno contro il volere degli zii a cui era stato affidato. Il bambino era rimasto in Italia con la famiglia paterna, dopo che la strage della funivia del Mottarone lo ha strappato dai genitori e la sorellina minore. Si è quindi conclusa la fase preliminare del processo, e entro 2 settimane si decide quale sarà il destino del piccolo Eitan. Secondo indiscrezioni una prima sentenza potrebbe già arrivare mercoledì 13 ottobre.

Eitan Biran, si indaga per violazione della Convenzione  dell'Aja sulla sottrazione dei minori 

Eitan Biran è l'unico sopravvissuto all'incidente della funivia del Mottarone, un fatto di cronaca che aveva sconvolto l'opinione pubblica e aperto un grande dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture italiane. La tragedia per il piccolo non è mai finita: seguito da un team di psichiatri e specialisti, era in affidamento dalla zia materna quando il nonno materno Shmuel Peleg ha deciso di riportarlo in patria senza avvisare nessuno. Il dramma famigliare si è quindi intensificato e ha portato all'apertura di un processo, dove ora la famiglia paterna viene accusata di rapimento.

In tutto l'udienza è durata 12 ore. Dodici ore in cui gli inquirenti hanno ascoltato diverse testimonianze sull'accaduto, nel tentativo di procedere con una ricostruzione dei fatti puntuale e precisa. "Ora gli avvocati ha inoltreranno le loro conclusioni finali alla giudice che poi dovrà andare a sentenza", ha detto alla stampa Shmuel Moran, legale di Aya Biran Nirko, la zia che ha la tutela di Eitan Biran. Il caso si muove all'interno del quadro della Convezione dell'Aja sulla sottrazione dei minori, sul quale la giudice Iris Ilotovich Segal dovrà elaborare una sentenza nei prossimi 15 giorni.

Al momento le testimonianze provengono da amici e conoscenti delle due parti, con l'eccezione dell'ex moglie di Shmuel Peleg (e nonna di Eitan) che ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

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