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Eitan Biran: parte la seconda udienza a Tel Aviv per la restituzione del bambino

In aula presenti sia Aya Biran Nirko, zia paterna e affidataria, sia Shmuel Peleg, nonno materno che ha portato in Israele il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone

08 Ottobre 2021

Strage Mottarone, Eitan adottato. La zia: "Ostaggio di una famiglia che non conosce"

Eitan e il nonno

E' ripresa da pochi minuti al tribunale della Famiglia di Tel Aviv la seconda udienza sulla vicenda di Eitan, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. In aula sono presenti sia Aya Biran Nirko, zia paterna di Eitan e sua affidataria, sia Shmuel Peleg, nonno materno che ha portato in Israele il bambino e che in Italia è indagato per sequestro di persona.

Eitan: inizia la seconda udienza a Tel Aviv 

La giudice ha in programma altre due udienze: domani sera e domenica. In una nota diffusa prima dell'avvio dell'udienza, il portavoce della famiglia Biran ha detto che quella di oggi "non riguarda la questione del bene del bambino, ne' il suo affidamento, ne' quant'altro". L'udienza, ha aggiunto, "sarà centrata solo sulla questione della restituzione del bambino rapito sulla base della convenzione dell'Aja". 

Shmuel Peleg aveva "sequestrato" il bambino dai nonni paterni, che si trovavano in Italia, episodio che inizialmente destò non poca preoccupazione. Nei giorni successivi il nonno e il bimbo erano stati a contatto con le forze dell'ordine israeliane, che avevano spiegato che il bambino era in salute e stava bene. Ora, però, la vicenda prosegue in tribunale, con tema principale la restituzione del bambino.

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