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Ponte Morandi modello unico. Tangenziale sotterranea e High Line: la Genova di Bucci

L'ambizione è quella di fare diventare Genova la capitale del Mediterraneo

31 Agosto 2021

Ponte Morandi modello unico. Tangenziale sotterranea e High Line: la Genova di Bucci

In meno di due anni la ripartenza. E ora il progetto di una nuova e innovativa città che guarda all'ambiente, alla funzionalità e anche all'estetica. Il Ponte Morandi è passato dall'essere il simbolo di un'Italia in decomposizione e sempre sul punto di crollare a un paese invece in grado di rilanciarsi e ripartire con efficienza e tenacia. Tutto questo è Genova, una città per cui il sindaco Marco Bucci immagina un futuro molto diverso dal presente e dal passato, a livello architettonico ma non solo. A partire da una tangenziale sotterranea, in sostituzione di quella che passa per i diversi quartieri del capoluogo ligure. E, secondo quanto affermato dal sindaco a "Il Cenacolo di Artom" e secondo quanto può riportare il Giornale d'Italia, al posto di quelle strade, esteticamente di certo non affascinanti, potrebbe sorgere una versione genovese della celeberrima High Line di New York

Così Genova è ripartita dopo il Ponte Morandi

Partiamo dal Ponte Morandi. A tre anni di distanza la struttura è in piena funzione, dopo l'inaugurazione dell'estate del 2020. Nella Radura della Memoria nelle settimane scorse si è tenuta la cerimonia per commemorare il tragico avvenimento, con la soprano genovese Megumi Akanuma che ha intonato alcuni suoi brani. Nella stessa giornata sono stati poi inaugurati i lavori per il Memoriale

Ricordo e sguardo verso il futuro. Una combinazione vincente che Genova ha applicato sin dall'inizio. Lo ha spiegato lo stesso sindaco Bucci in passato, quando ha raccontato della "capacità di lavorare in parallelo. Ad esempio, nel nostro cantiere abbiamo iniziato la ricostruzione quando ancora la demolizione era in corso. Ecco, questo modo di procedere ci ha permesso di abbreviare i tempi". Un modello vincente ma difficilmente replicabile nel resto d'Italia, dove la burocrazia spesso la fa da padrona. 

I segreti del Modello Genova

Si tratta di un approccio che lo stesso Bucci ha raccontato essere lo stesso di quello in uso nelle aziende private. "Si affida la responsabilità totale di un progetto a un certo numero di persone, dando loro la possibilità di compiere scelte di natura tecnica in autonomia. E poi si procede in parallelo anziché in sequenza, come si fa di solito nella pubblica amministrazione. Certo questo richiede anche una leadership forte e la possibilità di potersi affidare a persone capaci. Il Modello Genova è un modello per il Paese che ci dice che le cose, applicando cervello, tecniche e industria si possono fare e si possono fare bene. Può essere certamente un modello da seguire per la gestione delle opere pubbliche in Italia".

La Genova del futuro: tangenziale sotterranea e High Line alla newyorkese

Ma quando ci si mette il pubblico, spesso la musica cambia e allora il Modello Genova diventa difficilmente replicabile. Ma, intanto, dopo aver rimesso in piedi il Ponte che era crollato, Genova guarda anche al futuro. Nello specifico, l'idea del sindaco Bucci (ambiziosa) sarebbe quella di un intervento strutturale, architettonico ed estetico sulla città. In particolare, ci sarebbe il progetto della costruzione di una tangenziale sotterranea, in sostituzione di quella sopraelevata che unisce in modo paesaggisticamente discutibile i diversi quartieri del capoluogo ligure.

Quelle strade diventerebbero invece una versione genovese della famosa High Line newyorkese. Vale a dire un parco lineare di New York realizzato su una sezione in disuso della ferrovia sopraelevata chiamata West Side Line facente parte della più ampia New York Central Railroad. La prima sezione è stata aperta con grande successo nel 2009, l'ultima nel 2019, e ha trasformato profondamente non solo il panorama ma anche la vita della metropoli americana.

L'ambizione, d'altronde, è quella di fare diventare Genova la capitale del Mediterraneo. Tra i vari progetti c'è anche quello del Waterfront di Levante disegnato da Renzo Piano e il Parco del Ponte. Cambiare passo si può.

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