Sabato, 29 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Covid, Confindustria: "Amministrative alle porte rischio per le riforme"

Per il presidente dell'associazione imprenditoriale "non c'è tempo da perdere"

21 Agosto 2021

Covid, Confindustria: "Amministrative alle porte rischio per le riforme"

L'allarme di Confindustria sull'emergenza Covid non sembra lasciare spazio alle interpretazioni. Per il gruppo le amministrative alle porte sono un vero e proprio "rischio per le riforme". Lo racconta il presidente Carlo Bonomi al Meeting di Cl, occasione raccolta per esprimere la posizione dell'associazione di categoria sull'andamento dei diversi iter legislativi. Quello che ne esce è un quadro abbastanza preoccupante della situazione, dove diventa urgente agire prima dell'arrivo dell'autunno. "Non c'è tempo da perdere", sottolinea infatti più volte Bonomi.

Covid, Confindustria: "Amministrative alle porte rischio per le riforme"

"Abbiamo davanti due passaggi importanti: le amministrative in grandi città e dal 3 agosto è iniziato il semestre bianco. I distinguo dei partiti sono già iniziati. Sono molto preoccupato che l'azione del governo sulle riforme sia rallentata da una maggioranza eterogenea", imbecca il presidente di Confindustria. "Temo che in autunno l'azione del Governo venga fermata e non ce lo possiamo permettere".

"Noi abbiamo riforme importantissime da fare", spiega Bonomi. "Non dico che è l'ultima spiaggia, ma abbiamo oggi un'occasione storica se vogliamo creare uno Stato moderno, efficiente e inclusivo", continua, in riferimento alle opportunità aperte dal nuovo Pnrr. Precisa poi che Confindustria "non dà mai giudizi al Governo ma ai singoli provvedimenti".

"Al presidente del Consiglio Mario Draghi riconosco di aver accelerato una campagna vaccinale fondamentale. Ora porti avanti le riforme. Su questo i corpi intermedi hanno un valore fondamentale". Infatti spiega: "Sono rimasto colpito di fronte alla possibilità di sedersi a un tavolo e dare una via al Paese". Ma "il Governo non ha dimostrato di voler insistere su due punti essenziali: la salute e le riforme".

Covid, Confindustria: "Abbiamo l'occasione di riformare il paese, come i nostri padri con la polio"

"Abbiamo fallito, ammette l'imprenditore cremasco, e mi ci metto anche io anche ma i sindacati hanno fatto un grande errore. Potevamo costruire quello che i nostri padri hanno fatto con la polio, non abbiamo tempo da perdere". Un monito quindi soprattutto alle associazioni dei lavoratori, incapaci quanto i partiti di trovare una soluzione comune.

"Sul tema della legge sulla vaccinazione obbligatoria", continua Bonomi, "è troppo facile rimandare la lattina alla politica. C'è una differenza di posizione tra i partiti che difficilmente potrà farci arrivare a una legge. Ma possiamo sederci a un tavolo oggi stesso ed aggiornare i protocolli di sicurezza. Io sono pronto anche oggi se i sindacati si vogliono sedere a un tavolo. Siamo una comunità". 

Bonomi ha attaccato anche il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando e la sottosegretario Alessandra Todde che "pensano di colpire con un dl le imprese sull'onda dell'emotività di due o tre casi che hanno ben altra origine e su cui dobbiamo intervenire". 

Bonomi: "Donne, incidenti sul lavoro e scuola al centro delle riforme"

Infine non sono mancati momenti di riflessione più generali sullo stato di lavoro e istruzione nel Belpaese. "Dobbiamo pagare di più e meglio giovani e donne", sottolinea il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. "È un processo culturale che dobbiamo portare avanti per costruire l'idea di comunità larga ed inclusiva".

Bonomi parla inoltre della sicurezza sul lavoro, un tema che è salito agli onori della cronaca dopo che alcune tragiche vicende hanno fatto luce su quanto ancora oggi sia facile morire sul posto di lavoro. "Nonostante i numeri dicano che non c'è stato un picco elle morti sul lavoro, anche un solo morto non possiamo accettarlo. Si possono istituire in ogni azienda delle commissioni paritetiche sui temi della sicurezza", ha detto Bonomi.  "Io devo sapere ex ante se un sistema di sicurezza su un macchinario è stato disattivato. Sono pronto domani mattina a firmare sulla partecipazione dei dipendenti alla sicurezza. La mia responsabilità rispetto al Paese viene prima di qualsiasi altra cosa", conclude. 

Infine il presidente di Confindustria ammette: "Nel nostro Paese il primo collo di bottiglia è la scuola. Dobbiamo far ripartire la scuola a settembre ma siamo al punto dell'anno scorso, non abbiamo fatto nulla e i sindacati anche sul versante scolastico, dicono no al Green pass", ha detto Bonomi, lanciando una frecciatina alle associazioni di categoria. Un discorso complesso, infatti, quello del rientro in classe ma che, come sottolinea l'imprenditore, "non può aspettare".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x