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Elezioni Milano, Sala: "Bernardo indecente". La risposta: "Non osi a darmi del fascista"

Il dem: "Chi non ha il coraggio di dichiararsi antifascista non sia degno di guidare la nostra città". Il Candidato del centrodestra: "Il mio antifascismo è nei fatti, non nelle etichette"

15 Agosto 2021

Elezioni Milano, Sala: "Bernardo indecente". La risposta: "Non osi a darmi del fascista"

Fonte: lapresse.it

Botta e risposta tra i candidati sindaci di centrosinistra e centrodestra per le prossime elezioni di Milano, Giuseppe Sala e Luca Bernardo. "Sono convinto in modo assoluto che chi non ha il coraggio di dichiararsi antifascista non sia degno di guidare la nostra città, Medaglia d’oro della Resistenza", dice Sala, in un post su Instagram, facendo riferimento alle parole del suo sfidante alle prossime amministrative, Luca Bernardo, che il giorno prima aveva affermato di non distinguere le persone tra fascisti e antifascisti.

Elezioni Milano, Sala: "Bernardo indecente". La risposta: "Non osi a darmi del fascista"

In vista delle elezioni di ottobre, spiega Sala, "a lui e agli altri ho deciso di non rispondere mai. Porterò avanti le mie idee e poi decideranno i milanesi chi più è degno di guidare Milano fino al 2026. Ma in questa occasione non posso esimermi dal dire la mia". "Sono convinto in modo assoluto che chi non ha il coraggio di dichiararsi antifascista non sia degno di guidare la nostra città, Medaglia d’oro della Resistenza. Certi valori - aggiunge - non sono mode, sono il frutto del sacrificio di nostri concittadini per garantire la democrazia contro ogni forma di dittatura. Di cui godiamo anche oggi"

Non si è fatta attendere la replica di Bernardo. "Il mio antifascismo è nei fatti, non nelle etichette: nessuno mi può accusare di essere fascista", dice il candidato di centrodestra. "Il concetto era semplice e chiaro, bastava ascoltare e riportare con onestà quanto ho detto. Mio nonno, uomo alto 1,98 metri, siciliano, deceduto per infarto, si spogliò della divisa di granatiere e fece il partigiano a Bologna. Mi onoro della lunghissima amicizia con la comunità ebraica milanese. Questi sono i fatti".

E ancora: "Altro, invece, sono le accuse create ad arte (sotto l’ombrellone in riva al mare) e alimentate dalla macchina social. Da medico e uomo della società civile sono abituato ad affrontare i colpi bassi che la vita riserva, ma non ero preparato a bugie, falsità e polemiche architettate per raccattare un voto in più".

"La credibilità e la validità della nostra proposta amministrativa evidentemente creano disagio nei nostri competitori. Noi andiamo avanti con slancio e fiducia, con proposte concrete, nella campagna elettorale per la Milano post-Covid", conclude Bernardo.

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