Martedì, 22 Giugno 2021

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Razzo spaziale cinese in caduta, per l'Italia situazione sotto controllo

"Ma non escludere nulla", afferma l'Agenzia Spaziale Italiana

08 Maggio 2021

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Razzo spaziale cinese in caduta, per l'Italia tutto sotto controllo secondo l'Asi

La questione legata al razzo cinese in caduta pare essere sotto controllo in Italia per il momento. "Naturalmente in casi come questi nulla si può escludere ma la situazione è al momento decisamente sotto controllo", questo quanto appreso dall'Adnkronos da fonti dell'Asi (Agenzia spaziale italiana).

Tuttavia, sarebbero ben dieci le regioni italiane che potrebbero essere interessate alla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese 'Lunga marcia 5B'. A confermarlo è la Protezione Civile che mette in allerta Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla Terra del razzo cinese è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con un margine temporale di incertezza di 6 ore. Queste previsioni secondo la Protezione civile, potrebbero essere soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento dello stesso razzo e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all'attività solare. Nell'intervallo temporale considerato sono tre le traiettorie che potrebbero coinvolgere l'Italia. 

Caduta razzo, Protezione Civile: “Restate in casa e lontani da porte e finestre”

"Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica - sottolinea la Protezione civile - è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti". Si consiglia, come indica il Dipartimento, "di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; all'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell'eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti;  è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell'impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all'impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti".

Il tavolo tecnico - composto da Asi, da un membro dell'ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa - Coi, dell'Aeronautica Militare - Isoc e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni - continuerà, insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull'evoluzione delle operazioni.

 

 

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