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Covid: postumi dopo 8 mesi in 1 malato su 10

A dirlo uno studio svedese per il quale circa l'11% dei pazienti colpiti da covid, dopo otto mesi, risente di postumi che ne inficiano attività lavorativa e vita sociale

08 Aprile 2021

Covid

Covid (fonte foto Lapresse)

L’infezione da covid, anche quando lieve, può avere un impatto a lungo termine sulla vita delle persone, anche una volta guarite. Ad affermarlo uno studio, pubblicato da Jama, del Danderyd Hospital e del Karolinska Institutet in Svezia che ha scoperto come, ad otto mesi dopo essere stati colpiti da covid, una persona su dieci presenta ancora almeno un sintomo, da moderato a grave, in grado da impattare in modo negativo sulla propria vita lavorativa, sociale o domestica. I sintomi a lungo termine più comuni sono perdita dell'olfatto, del gusto e stanchezza.

Lo studio Community

Dalla primavera del 2020, come riportato dall’Agi, i ricercatori hanno condotto il cosiddetto studio Community con lo scopo di esaminare l'immunità dopo Covid-19. Nella prima fase dello studio sono stati raccolti campioni di sangue da 2.149 dipendenti del Danderyd Hospital, di cui circa il 19 per cento aveva anticorpi contro SARS-CoV-2. Nei mesi successivi sono stati raccolti campioni di sangue ed ai partecipanti è stato sottoposto un questionario riguardante i sintomi a lungo termine e il loro impatto sulla qualità della vita.  Nel terzo follow-up nel gennaio 2021, il team di ricerca ha esaminato i sintomi "auto-segnalati" a lungo termine e il loro impatto sulla vita lavorativa, sociale e domestica per i partecipanti che avevano avuto un'infezione Covid-19 lieve almeno otto mesi prima.

Il gruppo in questione era composto da 323 operatori sanitari, in gran parte donne con un’età media di 43 anni, ed è stato confrontato con quello di altri 1.072 operatori sanitari (86% donne, età media 47 anni). Al termine dello studio i risultati hanno mostrato come il 26% di coloro che erano stati colpiti, precedentemente da covid, avevano un sintomo da moderato a grave che durava da almeno 2 mesi, mentre l’11% anche a distanza di otto mesi ha avuto impatti negativi su vita lavorativa, sociale e domestica.

Le conclusioni

"Abbiamo studiato la presenza di sintomi a lungo termine dopo Covid-19 lieve in un gruppo relativamente giovane e sano di individui che lavorano, e abbiamo scoperto che i sintomi predominanti a lungo termine sono la perdita dell'olfatto e del gusto. Affaticamento e problemi respiratori sono anche più comuni tra i partecipanti che hanno avuto Covid-19 ma non si sono verificati nella stessa misura. Tuttavia, non vediamo una maggiore prevalenza di sintomi cognitivi come affaticamento cerebrale, problemi di memoria e concentrazione o disturbi fisici come dolori muscolari e articolari, palpitazioni cardiache o febbre a lungo termine" ha spiegato Charlotte Thalin, medico specialista e capo ricercatore per lo studio Community presso il Danderyd Hospital e il Karolinska Institutet.

Ora si studieranno gli effetti dei vaccini

Lo studio proseguirà ed il prossimo follow-up è atteso per maggio: importante sarà, questa volta, studiare gli effetti che i vaccini avranno sui partecipanti allo studio, visto che una gran parte di loro avranno già ricevuto il siero. "Tra le altre cose, studieremo più da vicino la perdita dell'olfatto e del gusto associata a Covid-19 e indagheremo se il sistema immunitario, inclusa l'autoimmunità, gioca un ruolo nel post-Covid" ha detto Thalin.

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