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Romanoff, la visita della principessa Rebecca Victoria ad un centro di recupero degli orsi di Mosca

La consorte dell’erede al trono russo, il Granduca Giorgio Romanoff, promuove il rispetto per gli animali ed il loro ecosistema fortemente minacciati dal cambiamento climatico

Di Andrea Cianferoni

10 Febbraio 2022

Rebecca Victoria Romanoff

La Principessa Rebecca Victoria Romanoff

Nei giorni scorsi, la principessa Rebecca Victoria Romanoff, consorte dell’erede al trono russo, il Granduca Giorgio, ha visitato un centro di recupero degli orsi vicino a Mosca, dedicato all'allevamento dei cuccioli abbandonati o che hanno perso la madre, alla cura degli orsi malati o maltrattati.  L'obiettivo è che gli animali possano tornare alla libertà una volta curati. “Purtroppo - sottolinea la principessa - non è sempre possibile in quanto alcuni di loro hanno avuto contatti troppo ravvicinati con gli esseri umani e ciò nuoce al loro reinserimento nella natura.  Le orse abbandonano i loro cuccioli quando un essere umano si avvicina troppo al nido.  È un problema frequente”. Dopo un fidanzamento di quasi 10 anni, la figlia del diplomatico italiano Roberto Bettarini, è convolata a nozze con Giorgio Romanoff lo scorso 1 ottobre in una fastosa cerimonia a San Pietroburgo alla quale hanno partecipato i reali di tutto il mondo. La zarina, come molti l’hanno ribattezzata, dirige la Russian Imperial Foundation, fondazione creata nel 2013 in occasione dei 400 anni dall'ascensione al trono della dinastia imperiale russa con lo scopo di fare ricerche in ambito medico, sostegno alle associazioni che si occupano di bambini malati oncologici, di banca del cibo ed emergenze umanitarie. Rebecca Victoria è laureata in scienze politiche alla Luiss Guido Carli di Roma, e per alcuni anni è stata manager in una importante azienda dello Stato italiano. Nata da una famiglia cattolica romana, Rebecca Bettarini si è convertita alla Chiesa Ortodossa Russa per la quale ha assunto il nome di Victoria Romanovna. Parla correntemente italiano, inglese, francese russo, portoghese e spagnolo. George Romanoff, figlio della Granduchessa Maria Vladimirovna di Russia e del principe Principe Franz Wilhelm di Prussia, è nato a Madrid il 13 marzo 1981. Entrambi hanno a cuore le problematiche, oltre che umanitarie, anche degli animali ed in particolare degli orsi, così comuni in Russia.  “È stato un onore poter conoscere le problematiche legate alla salvaguardia di questi animali - continua la principessa - così forti ma così fragili perché i loro habitat stanno scomparendo a causa del cambiamento climatico e dell'intervento umano.  Ciò significa che sempre più animali selvatici si avvicinano alle città abitate in cerca di cibo, mettendo a rischio la propria vita e quella dell'uomo.  Il Granduca Giorgio e io promuoviamo il rispetto per gli animali e i loro ecosistemi che sono minacciati dal riscaldamento globale e dalla presenza umana”.

 Quando le è stato chiesto se non avesse paura di stare così vicino a un orso di 250 kg, la principessa ha risposto: "Sono stata fortunata a nascere in una famiglia che non solo ama gli animali ma rispetta anche la loro dignità di animali.  Per questo sapevo che l'orso doveva prima “studiarmi” e che solo se mi avesse accettato avremmo potuto fare le foto ed è stato così.  C'è anche da dire che questo orso è abituato alla presenza umana essendo cresciuto in uno zoo privato.  purtroppo questo gli impedisce di tornare ad una vita completamente selvaggia, ma ha la fortuna di godere di un vasto territorio nella foresta e di vivere la sua vita in libertà.  È importante che le persone capiscano che gli animali non sono giocattoli, ma esseri che sentono e soffrono per essere maltrattati o in gabbia.  E che non tutti gli animali possono essere animali domestici.  Ci tengo anche a sottolineare il fatto che in circostanze naturali l'orso può essere aggressivo, quindi se una persona vuole passeggiare nei boschi, prendere nota delle indicazioni di sicurezza in caso di incontro con animali selvatici.  E se si trovano dei cuccioli prima di toccarli, meglio chiedere a un centro di recupero animali cosa fare”

 Il Granduca Giorgio Romanoff presiede il consiglio di amministrazione della Russian Imperial Foundation, una importante realtà istituita in Russia 10 anni fa per fornire cibo a persone in difficoltà e che oggi distribuisce 1 milione e mezzo di persone cibo in tutto il territorio nazionale grazie a 10.000 volontari e 17 uffici regionali. La fondazione durante il Covid è stata in prima linea per fornire assistenza ai più svantaggiati e nei momenti più difficili di pandemia sono stati distribuiti beni alimentari per un valore di 17 milioni di euro. I programmi della Fondazione sono molto vari, ma principalmente indirizzati verso l’aiuto di bambini disabili. La principessa è anche direttrice delle relazioni esterne del primo banco alimentare russo, Foodbankrus, che distribuisce cibo e beni di prima necessità a 1,5 milioni di russi in difficoltà ogni anno per più di 17 milioni di euro. “Per la prima volta un anno fa – sottolinea la principessa - abbiamo firmato un accordo con il gruppo Purina e distribuito cibo ai canili.  Sono molto soddisfatta del successo delle nostre iniziative e delle collaborazioni che abbiamo con le più grandi aziende alimentari russe e internazionali.  Voglio anche ringraziare l'intero team e i 10.000 volontari che collaborano con noi in tutta la Russia. Grazie al successo delle azioni intraprese siamo diventati il case study del Governo russo per le tematiche relative alle banche alimentari. Il nostro team legale è riuscito a rendere realtà un emendamento di legge volto a favorire le donazioni di cibo da parte di imprese che lo producono. Stiamo cercando di sviluppare la conoscenza sullo spreco del cibo proponendo ai cittadini iniziative ad hoc. Particolare attenzione rivolgiamo alle donne più svantaggiate, con programmi specifici. Per questo siamo membri certificati dell’Associazione Europea delle Banche Alimentari e dell’Associazione Banche Alimentari internazionali. Promuoviamo ed applichiamo la compliance internazionale e siamo auditati dalla KPMG. Recentemente ci siamo interfacciati anche con realtà italiane quali la Comunità di Sant’Egidio a Mosca”. La Russian Imperial Foundation ha recentemente prodotto "valigia" un film sull'autismo, in collaborazione con alcuni centri che si occupano di bambini autistici, nel quale viene lanciato un messaggio di sensibilizzazione verso l'opinione pubblica.

di Andrea Cianferoni

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