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Addio ad Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, morto ad appena 53 anni il principe romano, produttore di vino e collezionista d’arte

Era titolare della Tenuta di Fiorano, cantina sull’Appia a Roma che aveva rilanciato da pochi anni. Nonostante fosse discendente di una famiglia papalina, era fedelissimo di Casa Savoia, che lo ricorda con affetto

02 Dicembre 2025

Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi

Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi

Addio ad Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, morto ad appena 53 anni il principe romano, produttore di vino e collezionista d’arte

Boncompagni Ludovisi aveva deciso di rilanciare la produzione di vino della Tenuta di Fiorano: impegno che Alessandrojacopo ha accolto con passione in quello stesso luogo dove è nato uno dei primi tagli bordolesi della storia italiana. Boncompagni era anche Consigliere dell’Ambasciata dell’Ordine di Malta presso la Santa Sede e Consigliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Fedelissimo di Casa Savoia da sempre, era presente ai funerali del Principe Vittorio Emanuele di Savoia lo scorso anno a Torino. Gestiva una galleria di opere contemporanee a Roma dove negli anni sono state ospitate opere di artisti internazionali come Jannis Kounellis e Jan Dibbets fino a David Nash e Carlo Rea. Era molto riservato, schivava con la moglie Maria Carolina Zucchini Metelli, dalla quale aveva avuto un figlio maschio e una figlia femmina, qualsiasi occasione mondana dove potesse essere ripreso dai paparazzi di Dagospia, il sito gossip della Capitale. 

Il mondo della nobiltà romana sconvolta da una grave perdita. Se ne va ad appena 53 anni, per una malattia fulminante, il principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, produttore di vino e collezionista d’arte. Viveva in Piazza di Spagna, in una casa museo, e portava uno dei cognomi storici di Roma, quello dei Boncompagni, che hanno dato alla Chiesa Cattolica ben due Papi, Gregorio XIII (1572-1585, noto per il calendario Gregoriano e per la Controriforma) e Papa Gregorio XV (1621-1623). Consigliere dell’Ambasciata dell’Ordine di Malta presso la Santa Sede, e cavaliere mauriziano – era da sempre amico e fedele di Casa Savoia -  amava molto l’arte e gestiva una galleria di opere contemporanee a Roma dove negli anni ha ospitato vernissage dedicati ad artisti di caratura internazionale, da Jannis Kounellis a Jan Dibbets fino a David Nash e Carlo Rea. Il vino era la sua grande passione. Aveva infatti rilanciato da pochi anni la Tenuta di Fiorano, una cantina tra San Pietro e i Colli Albani, scavata nel tufo proprio come una grotta in cui sono custodite circa 35mila bottiglie, con annate che risalgono anche agli anni ’50, con una produzione di Fiorano Rosso, blend di Cabernet e Merlot. Negli ultimi anni aveva voluto con forza anche il ritorno a un’altra tradizione della Tenuta: il bianco Semillòn, prodotto in pochissime bottiglie. I funerali si svolgeranno nella chiesa di Sant’Ignazio a Roma giovedì 4 dicembre alle ore 11

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