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Young Factor, in Borsa Italiana si conclude la tre giorni dedicata ai giovani e alla finanza

Grandi protagonisti delle finanza incontrano i più giovani in occasione di Young Factor, l'evento internazionale promosso da Osservatorio Permanente Giovani-Editori in partnership con Intesa Sanpaolo

16 Giugno 2022

Si conclude Young Factor, l'evento internazionale promosso da Osservatorio Permanente Giovani-Editori in partnership con Intesa Sanpaolo. Una tre giorni - 14,15 e 16 giugno - all'insegna di un dialogo tra giovani e grandi imprenditori che prenderà vita all'interno di Palazzo Mezzanotte, luogo simbolo della finanza italiana. Insieme al Vicepresidente della BCE parteciperanno 6 Governatori di Banche Centrali europee, banchieri nazionali ed internazionali e direttori dei più importanti media italiani e stranieri discutere con 400 studenti europei su come far crescere l'alfabetizzazione economico-finanziaria tra i giovani e il loro senso di appartenenza all'Unione Europea.

Inaugura l'evento un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, destinato ad Andrea Ceccherini, Presidente Osservatorio Permanente Giovani-Editori:

"Essere cittadini europei consapevoli e responsabili passa attraverso la conoscenza e queste giornate vi contribuiranno. Porre ai responsabili di organismi finanziari della Ue il tema del rapporto tra valori della comunità e crescita delle attività finanziarie costituisce un significativo momento del dialogo tra società civile, rappresentata dai giovani, e istituzioni". 

Il Capo della Stato ha rivolto i suoi saluti anche "ai giovani partecipanti all' iniziativa Young Factor, che vedrà riuniti anche sei governatori di Banche centrali della Unione Europea, per un dialogo su economia e finanza. Interrogarli su quanto faranno per le sfide del nostro secolo, a favore del progresso delle giovani generazioni, sarà un esercizio utile".

Osservatorio Permanente Giovani-Editori, Ceccherini conclude la tre giorni di Young Factor: "Porteremo in Europa piu' educazione economico finanziario"

VIDEO-Osservatorio Permanente Giovani-Editori, Ceccherini conclude la tre giorni di Young Factor: "Porteremo in Europa piu' educazione economico finanziario"

Chiude la tre giorni dello Young Factor e quattro banchieri centrali - Ignazio Visco, Francois Villeroy, Klaas Knot e Pablo Hernandez de Cos - sottoscrivono "un impegno che li vedra' coinvolti nell' International Advisory Board dell'Osservatorio Permanente Giovani Editori con l'obiettivo di portare in Europa piu' educazione economico finanziario". A dare l'annuncio che ha preceduto la firma del memorandum, il presidente dell'Osservatorio, Andrea Ceccherini che ha sottolineato come "l'educazione finanziaria sia non piu' un optional ma un must per essere cittadini, per chi vuole essere in gioco e non fuori dal gioco". "L'educazione economica e finanziaria ha un'importanza fondamentale per la nostra sfera culturale, civica, sociale e politica. Una societa' meglio informata sulle dinamiche economiche e finanziarie - si legge nel testo del memorandum - e' fondamentale anche per promuovere la democrazia e affrontare scenari politici, sociali o ambientali avversi". Inoltre il "rafforzamento del senso di appartenenza all'Unione Europea, non solo come confederazione di Stati membri, ma anche come comunita' di ideali e di persone, ci aiutera' a portare avanti il sogno dei suoi fondatori di creare pace e prosperita' per le nuove generazioni" conclude il memorandum.

Intesa Sanpaolo, Messina: "Fare dei piani che accelerino la crescita ma che riducano la dipendenza dalla Bce"

Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, parla alla seconda giornata dello Young Factor e lo fa in un momento caldissimo per i mercati con lo spread sotto la lente e la Bce chiamata ad un vertice d'emergenza: "Come Paese non abbiamo un problema di sostenibilità del debito pubblico, questo deve essere un messaggio chiaro. Qui bisogna fare dei piani che accelerino la crescita ma che" sul fronte del debito "riducano la dipendenza dalla Bce".  In un intervento a tutto campo il consigliere delegato della prima banca italiana, davanti ad una platea di giovani, batte il tasto soprattutto sulle potenzialità dell'Italia ed, in particolare, sulla necessità di una "indipendenza finanziaria". "Avere troppe attese sul fatto che altri Paesi che magari come condizioni strutturali sono anche meno ricchi di noi, e immaginare che questi possano sostenere il nostro debito pubblico, francamente la considero una cosa che non è degna di un Paese che vuole essere un leader in Europa".

D'altro canto i "fondamentali dell'Italia sono solidi", anzi "solidissimi in termini di risparmio delle famiglie e altrettanto dal lato corporate", ribadisce in più di un passaggio il banchiere. E, quindi, "non bisogna andare nel panico" anche perché "lo spread può essere 100-150 punti base, non quello che vediamo oggi". Per cui basta parlare anche di stagflazione che "non c'è", di spread a 500 o del Governo Draghi che cade. "Perché dobbiamo pensare a tutte queste cose? Cerchiamo di avere sempre un approccio, non dico ottimista, ma realista", sintetizza Messina. Anche perché l'Italia con l'ex presidente della Bce a capo del Governo "ha ancora la possibilità di giocarsi un ruolo in Europa". Altrimenti il rischio è che se "non riusciremo a fare questo diventeremo completamente marginali e lo diventerà anche l'Europa stessa", e quindi "rimarranno solo Cina e Usa".

Unicredit, Orcel: "Svalutare la Russia non è corretto e in linea con le sanzioni"

"Svalutare" la Russia "non è corretto e nemmeno in linea con le sanzioni. Sarebbe donare per nulla un business miliardario a qualcuno che ha posto un veto. Non sarebbe coerente con la nostra linea di pensiero". É quanto dichiara il CEO di Unicredit, Andrea Orcel, nel suo intervento in occasione del Young Factor.

In Russia "abbiamo 4mila dipendenti in loco e abbiamo circa 1.500 aziende per le quali siamo corporate bank e una buona quota di queste, 250, sono italiane. E noi stiamo cercando di operare questa transizione, pagando il personale, aiutando con i contratti e gestendo la liquidità. Se noi interrompiamo tutto questo, durante questa transizione, le aziende si sentiranno perse. Non andremmo a danneggiare la Russia in questo senso, ma a danneggiare le aziende europee che cercano di uscire gradualmente. Stiamo tracciando una linea sottile tra gestione operativa, e quindi intelligente, e non fare cose che sono controproducenti rispetto a quello che tentiamo di fare", conclude Orcel. 

"Le banche sono più resilienti rispetto a com'erano 10 anni fa e penso che il tipo di inflazione e il tipo di decelerazione economica che vediamo oggi sia molto diversa da quella vista 10 anni fa. É una situazione difficile, ma non è la stessa - sottolinea a margine dello Young Factor -. É solo attraverso trimestre dopo trimestre che si dimostrerà che quello che abbiamo visto in passato non sta accadendo. E quindi ci convinceremo che c'è stata una risposta eccessiva. Questo non significa che la situazione non sia difficile, ma secondo me la risposta è eccessiva. Penso che a questo punto sia una questione di deja' vu. Nel passato quando abbiamo avuto dinamiche inflattive di questo tipo e una possibile recessione, ci sono state ripercussioni economiche sulle banche in alcuni Paesi come l'Italia e quindi molte persone che avevano visto questo film prima cercano di trasporlo a oggi, ma credo che oggi sia molto diverso".

Intesa Sanpaolo, il Presidente Gros-Pietro: "Young Factor, l'Europa deve essere unita per costruire il futuro dei più giovani"

VIDEO-Intesa Sanpaolo, il Presidente Gros-Pietro: "Young Factor, l'Europa deve essere unita per costruire il futuro dei più giovani"

Il Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro a Il Giornale d'Italia in occasione di Young Factor:

“È stato entusiasmante vedere la partecipazione dei giovani e degli studenti a questa riunione che ha visto presenti i principali governatori delle banche centrali europee. Quindi la consapevolezza che hanno i giovani che il futuro è nelle loro mani ma che questo futuro deve essere costruito e che l’Europa è il contributore più sicuro e all’avanguardia per questa costruzione.  Abbiamo questo compito che dobbiamo lasciare alle generazioni future.

La sfida principale è quella di affrontare i nuovi cambiamenti. Il cambiamento ecologico, digitale ma anche come viviamo i rapporti con il resto del mondo. L’Europa è un continente privilegiato ma anche piccolo rispetto ai grandi competitor, ecco perché ha bisogno di essere unita.”   

Compagnia di San Paolo, Profumo: "Giovani preoccupati per il futuro, tra le loro priorità avere un'Europa di pace"

VIDEO - Compagnia di San Paolo, Profumo: "Giovani preoccupati per il futuro, tra le loro priorità avere un'Europa di pace"

Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, a Il Giornale d'Italia:

"In questi tre giorni è emersa la voglia di sapere die giovani che sono certamente preoccupati per il loro futuro, preoccupati da questi tre elementi che lo caratterizzano: rapidità, incertezza e complessità. Allo stesso tempo, sono estremamente motivati come cittadini europei. Credo che l’Europa che cresce dal basso attraverso il progetto Erasmus sia dando veramente dei risultati eccezionali. I ragazzi all’interno del progetto Young Factor hanno studiato nel corso di questi mesi e ora hanno l’occasione eccezionale di avere i 6 governatori delle banche centrali che sono molto disponibili a rispondere alle loro domande.

I ragazzi sono stati molto bravi e attenti, si vede che hanno raggiunto già un livello di maturità ben oltre la loro età. Credo che questo sia un evento che ci possa dare una speranza, ossia quella di avere un’Europa migliore che parta dalle nuove generazioni.

I giovani sono molto impauriti dalla situazione in Ucraina, soprattutto perché nei 70 anni precedenti, fortunatamente, l’Europa non ha avuto guerre. Questo rappresenta quindi un evento tragico ma anche straordinario che i ragazzi non capiscono bene come possa concludersi. È uno degli elementi che certamente loro pongono nella priorità, ossia avere un Europa e un mondo di pace in cui si stabiliscano delle regole, poi operative nella convivenza comune."

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