Sabato, 24 Gennaio 2026

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

IA e arte, riflessioni degli intellettuali romani a salotto su passato umano e futuro artificiale

La cultura nei salotti tra passato di nobiltà e privilegio e futuro di intelligenza artificiale, sviscerata dai protagonisti della scena culturale romana nel Salotto di Cadmo ed Armonia

24 Gennaio 2026

In un palazzo dietro via Veneto, si è svolto l’ultimo incontro del Salotto di Cadmo ed Armonia intitolato “Salotti, spicchi di storia”, aperto dalle note dei musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia Edoardo Porena, anche liutaio, Giulia D'Alessandro e Beatrice Olivieri, seguiti dalle parole della padrona di casa, l’Avvocato Carlotta Ghirardini, già fondatrice dello storico Salotto Letterario Tevere di Roma, la quale ha introdotto l’intervento del Conte Carlo Piola Caselli sulla storia dei salotti italiani.

La moderatrice ha ricordato come pochi giorni prima, al Gala del 148° anniversario di fondazione dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe al Pantheon, abbiano incontrato S.A.R Emanuele Filiberto di Savoia, che ha voluto consegnare una importante onorificenza proprio al Conte. In tale occasione, trai commensali anche il Cav. Giovanni Duvina, Presidente della Consulta dei Senatori del Regno, e Francesco Garibaldi Hibbert, discendente di Anita Garibaldi, il quale interverrà ai prossimi incontri del Salotto. Presenti in casa di Carlotta anche i Marchesi del Gallo di Roccagiovine, discendenti di Giulia Bonaparte, che hanno dato la parola alla storica Antonietta Angelica Zucconi, già bibliotecaria presso l’Università La Sapienza e storica del periodo napoleonico, dei Napoleonidi e della sociabilità dei salotti. I Salottieri sono in passato stati ricevuti dai marchesi presso il castello del Gallo, nei posti amati così tanto da Orazio da disertare la ambitissima corte di Augusto, tra Villa Adriana e la Villa di Orazio, prendendo il caffè nelle tazzine che furono di Giulia. È infatti proprio nel Castello di Mandela che Giulia (Bonaparte) portava i suoi di salottieri del Salotto di Parigi, poi trasferito a Roma dopo la battaglia di Sedan ed il conseguente esilio di Napoleone III.

Dominique Baracchi Tua di Paullo, storica dell’arte ed artista, ha parlato dei salotti letterari francesi nel 19° secolo. La contessa aveva partecipato già alla serata del Salotto Letterario Tevere svoltasi nella Sala dei Papi del Convento domenicano di piazza della Minerva, accanto al Pantheon, ove fu Galileo Galilei sospettato di eresia, e ove sono conservate le spoglie di Caterina da Siena, del pittore mistico Beato Angelico, di Papa Benedetto XIII, tra gli affreschi di Melozzo da Forlì e Filippino Lippi. Allora, dopo il saluto del Primo Segretario dell'Ambasciata di Grecia a Roma Irene Kioulafi, la Contessa portava il messaggio di Olivier Feignier, presidente della sezione di Francia de The International Byron Societies.

La Baronessa Elena Scammacca del Murgo, scrittrice, traduttrice e ricercatrice della prima ondata di emigrazione russa in Italia, nata a Mosca dalla famiglia del diplomatico Andrei Ivanovich Stepanov, ambasciatore della Federazione Russa in Svizzera, ha poi parlato dei salotti russi a Roma.

Il Regista Enzo Antonio Cicchino, assistente dei fratelli Taviani ed autore Rai per Mixer e La Grande Storia di Raitre, ha proposto una riflessione filosofica sul fenomeno del salotto, mentre Marino Collacciani, giornalista e scrittore, ha affrontato il tema dell' impoverimento del linguaggio, leggendo anche passi dalla prefazione del suo ultimo libro, a firma di Gianni Letta.

L’Avvocato Abbate del Salotto dell’intelligenza artificiale ha chiuso la serata interrogandosi sul tema “l’Intelligenza artificiale entra in salotto?” seguito da una poesia di Antonia Doronzo Manno e dalle note dei musicisti. Trai presenti, l’ex sindaco di Mandela, la farmacista Angela De Cecco, la Prof.ssa Gorgone del Museo Napoleonico, il giornalista Pierpaolo Signorelli e le storiche salottiere Mariù Safier, volto Rai e scrittrice, e la poetessa ed autrice Antonella Pagano.

 

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