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Benedetto Croce

La musica è… tornata! Testimonianza di un fine settimana milanese

Dalla Chiesa Luterana alla Villa Medici-Giulini : il racconto di un weekend all'insegna della musica nella Milano più autentica

Di Alessandro Ubertazzi

01 Luglio 2021

Ci sono dei momenti nei quali la realtà quotidiana sembra destarsi felicemente dopo un lungo sonno. Ed effettivamente, i lunghi mesi trascorsi dal settore dello spettacolo in una sorta di immeritata prigionia oggi stanno finalmente per tramutarsi nella festosa e affascinante ripresa che tutti attendiamo con trepidazione.

Con questo spirito, lo scorso sabato 26 giugno 2021 mi sono recato presso la Chiesa Cristiana Protestante in Milano (CCPM), in via Marco de Marchi (foto 1) dove, con libero accesso, era in programma un interessante pomeriggio musicale. Il programma era incentrato sulla possibilitá di ascoltare, giustamente distanziati, la voce del bell’organo costruito da Giovanni Tamburini (1969) che lí si trova (foto 2) e di assistere alla interessante concerto di brani interpretati da giovani frequentatori di quella Comunitá.

In realtà, sono passato infinite volte per via de Marchi, quasi all’angolo con via Moscova, osservando di sfuggita il vecchio edificio di mattoni concepito nella variante gotica del tardo eclettismo lombardo: immerso nel prezioso giardino facilmente accessibile a tutti, ricordo di esservi peró entrato molto raramente, solo tanti anni fa, in occasione del matrimonio di qualche amico svizzero o tedesco. Ció avveniva, peraltro, prima che la pur grande glicine, che si sviluppa dal marciapiede della strada, fosse tristemente ridimensionata con forte dispiacere della cittadinanza (foto 3).

Frequentata da un efficiente gruppo di cittadini di varie nazioni europee, l’Istituzione protestante, oggi elegantemente presieduta dall’amico architetto Andreas Kipar, è una delle tante perle culturali orgogliosamente milanesi che meritano di essere apprezzate da tutti.

La “Passeggiata musicale” cui ho partecipato (cosí era stato giustamente chiamato l’evento) si è svolta, in parte, nel giardino e, in parte, all’interno della Chiesa. Lí ho ascoltato le brillanti interpretazioni di giovanissimi musicisti che studiano al Conservatorio di Milano, come Alessia Scilipoti (flauto) (foto 4) e Claudio D’Alicarnasso (violoncello): fra l’altro, essi hanno eseguito magistralmente le Folies d’Espagne di Marain Marais, brani dalla Tafel musik di George Philipp Telemann, il concerto in sol maggiore di Franc Joseph Hydn e tanti altri interessanti brani per strumento solista o in duo.

Oltre alle curiosissime “Variazioni su tema di Corelli” di Fritz Kreisler, interpretate al piano dal maestro Fabrizio Mancini accompagnato al violino dalla giovanissima figlia Anna Sophie, ho ascoltato volentieri molti altri brani per organo, violoncello e soprano intercalati… da graditi rinfreschi offerti dalla Comunitá, nel giardino della Chiesa.

Devo comunque sottolineare due brani davvero spettacolari. Il primo è stato il “Domine Deus” tratto dal “Gloria” di Antonio Vivaldi (RV 589) eseguito all’organo dal maestro Angelo Gallotta e dal soprano Charlotte Zeiher, accompagnati da Alessia Scilipoti (flauto traverso) e da Claudio d’Alicarnasso (violoncello); l’altro brano affascinante è stato “La follia” di Alessandro Scarlatti sempre interpretato da Angelo Gallotta (foto 5).

Il secondo evento di cui volevo riferire si è svolto invece a Briosco, nella storica dimora Medici-Giulini (foto 6 e 7) immersa nel suo magnifico giardino all’italiana (foto 8-10).

Qui, nel secondo pomeriggio di domenica 27 giugno, si è tenuto, se cosí lo possiamo definire, il raffinato concerto-percorso “Apoteosi dello stile galante tedesco”.

In realtà, questo evento ha sancito la ripresa “in presenza” della pluriennale attività culturale di AMAMI (l’Accademia di Musica Antica di Milano, fondata e presieduta dal professor Giovanni Iudica) che, come è noto, si dedica tradizionalmente alla valorizzazione di importanti aspetti della musica del passato.

A chi si chiede perché un concerto cosí peculiare si sia svolto proprio a Briosco, diró che quell’antica dimora (una delle molte prestigiose che appartennero nei secoli alla famiglia Medici) ora accoglie, infatti, la pregiatissima collezione di strumenti musicali a corda voluta dalla contessa Giulini. Vi si trovano, infatti, pianoforti, fortepiani, clavicembali e clavicordi preziosi, la gran parte dei quali, per impostazione acustica e peculiaritá timbrica oltreché per vicende storiche, rappresenta una testimonianza caratteristica dell’attivitá creativa dei piú illustri autori che vi si sono cimentati, da Bach fino ai giorni nostri (foto 11 e 12).


Il concerto, grazie anche alla munificenza della “padrona di casa”, si è svolto in due distinti momenti.

Il primo, il percorso propriamente detto, è consistito in una sorta di passeggiata nei luoghi significativi della storica dimora attraverso lo spettacolo degli strumenti, situati nei diversi ambienti: questo percorso, oltre a mostrare gli strumenti in tutta la loro bellezza, voleva evidenziarne, fra l’altro, le differenze acustiche e stilistiche.

Lungo il percorso, il maestro Matteo Riboldi ha eseguito, su esemplificativi strumenti della collezione, diversi brani finalizzati a evidenziare le diversitá concettuali degli strumenti della collezione Giulini attraverso la loro evoluzione tipologica (foto 13).

Il secondo momento, per molti versi ancor piú emozionante, è consistito nel concerto (foto 14) tenuto dal maestro Viacheslav Shelepov (foto 15): questo giovane, bravissimo musicista russo, specializzatosi nella esecuzione di brani storici su clavicembali, fortepiani e antichi pianoforti, ha interpretato un programma molto coinvolgente su strumenti particolarmente caratteristici della liuteria viennese, mirabilmente fatti restaurare dalla contessa Giulini e sistemati nella bella sala (foto 16) dipinta da Francesco Zuccarelli.

Questa seconda fase dell’evento era incentrata su un interessante confronto dialettico fra le musiche concepite dai tre figli musicisti di Johann Sebastian Bach. Come è noto, il grande Autore tedesco ha avuto ben venti figli dalle sue due mogli ma, di questi, solo Wilhelm Friedmann (1710-1784), Karl Philippe Emanuel (1714-1788) e Johann Christian (1735-1782) hanno intrapreso l’attivitá musicale sulle sue orme: in realtà, assai piú di quanto normalmente si sappia, tutti e tre brillarono differentemente nell’universo artistico settecentesco in particolare nel periodo cosí detto dello “stile galante” (1720-1780).

Oggettivamente, le storie di questi musicisti furono piuttosto differenti: per quanto concerne Wilhelm Friedmann (familiarmente e amorevolmente chiamato Friede dal padre, che ne aveva intuito il talento), a differenza dei fratelli, i contenuti concettuali della sua arte furono piuttosto liberi e, a tratti, curiosamente divergenti rispetto alla elegante e leziosa temperie culturale del momento: molti vedono nella sua opera una sorprendente anticipazione di temi “romantici”.

Come è stato ben dimostrato dal concerto del bravissimo Viacheslav, lo “stile galante” di Karl Philippe Emanuel rappresentò adeguatamente il gusto e i modi preferiti dalle Corti contemporanee mentre Friede, pur cimentandosi anch’egli nello squisito piacere per la “gente di mondo del suo tempo”, fu certamente piú “innovativo” dei fratelli nella sua solitaria e sfortunata vita. Come ha ricordato Giovanni Iudica «Egli portó nella musica la sua ruvida irrequietezza dell’anticipatore, la sua angoscia esistenziale, la sua disperazione e i suo fallimento».

Intendo sottolineare che tutti i brani sono stati suonati in modo raffinato. Per concludere la sua eccellente performance, Viacheslav ha infine regalato ai presenti un interessantissimo “bis” costituito da variazioni da lui stesso concepite su un tema di Glinka (foto 11).


Coloro che volessero ricevere maggiori informazioni e notizie sull’attivitá culturale di CCPM potranno contattare la Segreteria dell’Ufficio Parrocchiale (via Marco de Marchi 9, 20121 Milano), dal lunedi al venerdi dalle 09.30 alle 12.00:

tel. +39-02-6552858; cell. +39-351-6706338

mail milano@chiesaluterana.it.

Oppure chiamando Cornelia Moeller, pastora della Sede Luterana:

cell. +39-351-6981292

mail moeller@chiesaluterana.it

www.ccpm.it o anche Facebook, direttamente su CCPM


Coloro che volessero ricevere maggiori informazioni e notizie su AMAMI, possono visitare i seguenti i link:

www.accademiamusicanticamilano.eu

facebook.com/accademiamusicanticamilano

mail info@accademiamusicanticamilano.eu


Per quanto riguarda le informazioni sull’attivitá culturale di Villa Medici-Giulini, suggerisco di contattare:

via Medici 6, 20836 Briosco (MB)

tel.+39-0362-958635; cell. +39-335-295939; fax +39-0362-958168

mail villamedici@villagiulini.it

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