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La Cris Contini Contemporary e le nuove frontiere del contemporaneo: Endless, Tombolini, Galliani...

Cristian Contini e Fulvio Granocchia al Giornale d'Italia: "Il digitale influirà tantissimo nel modo di fare arte e di esporla nei prossimi anni"

Di J. Muller

02 Giugno 2021

Come capita nelle congiunture storiche di rottura e di trasformazione spesso ci siamo posti in questo momento difficile la domanda contenuta nel titolo di una celebre e mistica opera di Paul Gauguin: "Dove stiamo andando"?

Il contemporaneo è sempre anticipatore di una direzione, riflettendo per sua natura sul quesito e definendone i confini e le possibilità, suggerendo che la risposta ad ogni crisi è pur sempre la creazione. 

Cris Contini Contemporary, la galleria londinese ai tempi del Covid-19

La Cris Contini Contemporary offre un punto di vista privilegiato per indagare le nuove frontiere dell'arte, tanto che qui si incontrano artisti dai linguaggi proteiformi e dalle particolarissime cifre espressive, dai murales di Endless ai marmi "feriti" di Michele Galliani fino alle rappresentazioni ipersemiotiche di Tombolini

La Galleria londinese di Cristian Contini e Fulvio Granocchia durante le chiusure imposte dalla pandemia non si è mai fermata: grazie al supporto digitale e alla realtà virtuale i contenuti e i progetti hanno infatti continuato a raggiungere e coinvolgere il pubblico. Tante inoltre le iniziative direttamente in dialogo con l'attualità, a dimostrazione che l'arte non si riduce mai a mero solipsismo. 
Basti pensare a “Operazione Guernica 2020” (OG2020) di Cristiano Petrucci, nato in piena emergenza Covid-19, con il quale l'artista legge il presente prefigurando un futuro possibile.

[Petrucci, Operazione Guernica- Fonte:Cris Contini Contemporary]

Petrucci immagina una serie di cellule di un complesso organismo, dove ogni opera è costituita da una teca semisferica contenente una composizione che si rifà alla struttura di un virus. La modularità esponenziale con cui è stato ideato l'intero lavoro emula l'andamento della diffusione pandemica del virus a livello globale e genera un arcipelago di cellule-virus che simboleggia la memoria storica di questo difficile momento. 

Fortissima poi l'adesione al progetto benefico Everything will be fine, con il quale la galleria ha sostenuto il NHS britannico e la ricerca italiana sul Covid-19. Tantissimi gli artisti coinvolti: il vincitore del Premio Franco Cuomo International Michelangelo Galliani, uno dei maggiori esponenti dell’Optical Art Ferruccio Gard, l’artista scultore Gioni David Parra, lo scultore della Val Gardena Wilhelm Senoner, l’artista Social Pop Michele Tombolini, giovani talenti quali Michele Ardu, Elisa Cantarelli, Fabio Imperiale e Marika Ricchi e l’artista emergente rappresentante il nuovo surrealismo Scimon, che trova le sue origini proprio a Codogno, epicentro della pandemia in Italia. Tra quelli britannici, il provocatorio e radicale street-artist Endless, il fotografo Jeff Robb e lo scultore David Begbie. Si sono uniti al progetto anche artisti provenienti da altri paesi come lo scultore polacco Michal Jackowski, l’artista albanese Ardian Isufi, il fotografo svizzero ClaudioKoporossy e l’artista multidisciplinare pioniere della Social Media Art Robodrone.

Sempre nel pieno della pandemia, grande successo ha riscosso a Milano la mostra " The Queen & Culture Exhibition" di Endless. Di questo e di altro abbiamo parlato direttamente con Cristian Contini e Fulvio Granocchia.

L'intervista del Giornale d'Italia a Cristian Contini e Fulvio Granocchia

Arte e covid, cosa resterà di questo periodo e come cambierà il mondo dell'arte?

Risponderò invertendo la domanda: cosa resterà di quello che era prima l'approccio delle gallerie e dell'arte? Oltre a cambiare le abitudini nella quotidianità di tutti, anche il mercato dell'arte cambierà in maniera determinante. Per fortuna anche prima del covid avevamo fatto sperimentazioni volte al digitale, quindi ci siamo trovati abbastanza pronti quando c'è stato il lockdown totale, perché avevamo già la struttura per poter comunicare con i nostri clienti per dare un'opzione anche a loro di accedere ai nostri contenuti. Sicuramente questo approccio resterà e influirà tantissimo nel modo di fare arte e di esporla nei prossimi anni.

In questo periodo siete riusciti, nonostante tutto, ad aprire una mostra che ha riscosso molto successo, ovvero quella dello street artist Endless a Milano.

Nelle nostre esperienze passate abbiamo sempre avuto un approccio molto propositivo verso artisti italiani e stranieri come Omar Hassan, e poi la nuova direzione che avevamo davanti con Michelangelo Galliani, Endless, David Begbie, tutti artisti che comunque rappresentiamo e con i quali abbiamo fatto molte cose negli ultimi anni.
Endless in ordine di apparizione è l'ultimo di una serie di artisti che sono stati lanciati a livello internazionale, e la mostra milanese ha avuto un grande successo anche perché c'è stata una grande preparazione. Anche il fatto di averla rimandata due o tre volte causa covid ha fatto si che si creasse una grande attesa.

Secondo voi dove si sta dirigendo l'arte contemporanea e quali sono i quesiti ai quali deve rispondere?

Sicuramente la riconoscibilità dell'artista e delle sue opere. In un mondo sovraffollato e sovracaricato di informazione e immagini, oggi un'artista avrebbe bisogno di essere riconosciuto al primo sguardo. Alla fine premia molto l'originalità della dialettica artistica e il linguaggio che utilizza. Ci sarà una selezione naturale, come in tutte le cose, e saranno premiati quegli artisti che sapranno trovare un linguaggio fruibile alla lunga, leggendo anche in maniera corretta i tempi che cavalcano.

L'arte ci insegna che anticipare troppo o arrivare tardi è comunque sbagliato. La chiave giusta è sempre leggere in maniera opportuna, come nella musica, lo spartito musicale, seguendo la ritmica ma avendo anche le parole altrimenti il tutto viene vanificato.

Ci può anticipare qualcosa dei vostri progetti futuri?

Abbiamo in programma diversi progetti anche su Endless. Nel futuro prossimo ad Arezzo dal 22 agosto al 26 settembre 2021 Michelangelo Galliani farà una mostra ad Arezzo con il patrocinio del comune nella casa natale di Michelangelo Buonarotti.  Dal 24 Giugno al 18 Luglio il Salotto di Milano ospiterà Arazzi Animalier di Michele Tombolini, il quale installerà il 18 giugno una scultura a Venezia al centro della piazzetta di Calle Corte Legrenzi, situata in Mestre.
Abbiamo quindi diverse esposizioni per l'estate. Inoltre la nostra Galleria in Montenegro ha già aperto la scorsa settimana, e anche lì stiamo organizzando varie mostre.

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