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Triennale di Milano, inaugura la mostra della Fondation Cartier

LES CITOYENS .Uno sguardo di Guillermo Kuitca sulla collezione della Fondation Cartier pour l’art contemporain

Di Tiziana Lorenzelli

05 Maggio 2021

Inaugura domani la mostra della Fondation Cartier alla Triennale di Milano con la direzione artistica del pittore argentino Guillermo Kuitca

Dopo Les Habitants a Parigi del 2014 e Les Visitants a Buenos Aires del 2017, Les Citoyens, creata appositamente per Milano, rappresenta una terza lettura e selezione delle oltre duemila opere della Fondation Cartier.

“Si tratta di un progetto lungimirante, un sodalizio con la Triennale di Milano che durerà otto anni; il titolo Les Citoyens vuole evidenziare il ruolo che ogni cittadino deve svolgere per attuare una rinascita. Un messaggio forte di collaborazione tra Italia e Francia che devono lavorare unite per l’Europa”. Esordisce l’Ambasciatore francese Christian Masset.

Continua Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano :“Condividiamo con la Fondation Cartier una serie di valori tra cui il senso della collezione per un’istituzione, e l’importanza della conservazione della memoria del futuro. Questa di oggi rappresenta un’ottima opportunità per rimettere a contatto i corpi con gli spazi e con gli oggetti”.

 VIDEO-Les Citoyens

La mostra, pensata appositamente per gli ambienti monumentali dell’edificio progettato da Giovanni Muzio nel 1933, si concretizza sotto la guida artistica del pittore argentino Guillermo Kuitca che l’ha concepita come una rete di connessioni di genere, lessico o assonanze volte ad esaltare l’Aura intrinseca di ogni opera. “Ho l’opportunità di conoscere bene la collezione della Fondation Cartier e ho visitato in precedenza gli spazi straordinari della Triennale di Milano; la mostra è una reazione ai volumi, ai muri, alle grandi finestre. Mi sono immerso in questa esperienza ma è stato difficile dare l’idea di collettivo in un momento in cui stiamo in isolamento. Il concetto che ho voluto esprimere non è l’unione di tanti frammenti ma di un Insieme che cresce ed è più della somma delle singole particelle.” Ci dice in video da Buenos Aires l’artista.

Grazia Quaroni, direttore esecutivo del partenariato Fondation Cartier pour l’art contemporain precisa: “Guillermo Kuitca ci offre il suo sguardo sulla collezione. Come un direttore d’orchestra ha scelto opere di 28 artisti (tra cui lui stesso) di 17 paesi diversi e le ha collocate creando incontri tra diverse civiltà, diversi modi di interpretare l’arte in un progetto globale.

Attraverso l’esplorazione di varie tematiche ha evidenziato l’aspetto del gruppo, della comunità, del collettivo, prestando attenzione anche alle minoranze, alla salvaguardia delle comunità minacciate, all’arte popolare, lontana dalle istituzioni e dai musei.

Si tratta di un percorso millimetrato ideato dall’altra parte della Terra, ma sviluppato in stretta collaborazione grazie alla tecnologia.

Dedichiamo questa mostra agli artisti che in questa occasione, per la prima volta non vediamo presenti tra noi.

Gli artisti non sono solo parte della programmazione ma rappresentano la programmazione stessa; è sempre un onore accogliere una nuova opera nella nostra collezione e nutriamo riconoscenza per gli autori.”

Il comitato organizzatore elogia in più occasioni l’edificio della Triennale, come sostiene Cyrille Vigneron, Presidente e CEO Cartier International: “Questi spazi molto luminosi mettono in risalto le opere. Si tratta di un archivio di artisti famosi ed esordienti, di diversi continenti, creato in 35 anni, perché l’immaginazione e l’arte non hanno confini.

Vogliamo avere una visione della “Ville Ouverte”, eclettica, ma con un’armonia di insieme, come nelle Variazioni Goldberg.

La mostra inizia con una sorta di affresco e finisce con un video 3D.

Il cuore dello spazio è l’installazione “David’s Living Room Revisited” 2014-2021 creata da Guillermo Kuitca da un’opera di David Lynch con un sottofondo di parole di Patty Smith.

E’ stato interessante anche interagire con la mostra di Enzo Mari a piano terra con un’installazione che toccando diversi settori contribuisce a stimolare l’immaginazione.”

 

 

 

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