25 Luglio 2024
Cosa c’é di piu’ dolce del dolce ascoltare. E mi illumino d’immenso mentre mi affaccio dal belvedere della Sfinge, residenza sublime di Axel Munthe, e le note del duo Julia & Theo, improvvisatori al piano e al sax ( teniamoli d’occhio saranno famosi) mi fanno volare. E’ uno dei miei appuntamenti preferiti, il venerdì d’autore, ogni venerdì fino a settembre, artisti del calibro internazionale ( mica pizza e fichi e Gigi D’Alessio) si esibiscono sul palcoscenico naturale di Villa San Michele. Rispolverando l’antica tradizione della maison - ci ricorda la sovrintendente e console Kristina Kappelin insieme a Luca Grossi, comunicatore a 360 gradi - come faceva lo scrittore/fliantropo/esteta svedese naturalizzato anacaprese Axel Munthe. Ogni venerdi, lui al pianoforte, lei, la regina Victoria di Svezia, sua musa e cantante, intrattenevano un parterre di amici e connaisseur con arie di Schubert.
Quel bel mond Il 10 agosto alla cena stellata sulla terrazza del Hotel Caruso di Ravello (pardon le jeu de mot il mitico Caruso fa parte del gruppo di alta hotellerie Belmond). E sembra di ascoltare il canto delle sirene che ammaliarono Ulisse. E ci si prepara al Concerto all’alba a Villa Rufolo.
Sulla terrazza del Caesar Augustus sono a caccia dell’immaginario raggio verde mentre il sole, una palla infuocata si tuffa a mare e io “misuro” le nuvole. Mi sembra di abbracciarle mentre mi inondano le note di Giuseppe Gibboni, giovanissimo e talentoso vincitore del premio Paganini. Insieme all’ensemble di archi dei “Virtuosi di Sansevero”, ha eseguito musiche di Rossini e Paganini e quattro bis. Ah, non é vero che Paganini non si ripete. Maria Sbeglia, storica ideatrice, ha inaugurato quest’anno alla grande trattandosi del suo giubileo, 25 anni di buona musica “Dal Barocco al Jazz” . E squadra che vince non cambia spartito.La sua é una famiglia che vive in estasi musicale: Lei, pianista, e il marito insegnano al Conservatorio di San Pietro a Majella, il figlio Riccardo Zamuner primo violino ( e che violino), la figlia Emilia Zamuner, soprano e jazzista.Con il sassofono di Gaetano Di Bacco e il primo violino Riccardo Zamuner si omaggia Astor PiazzolaSi chiama “Roots” e, anno dopo anno ha messo radici e così il "Faito doc festival” é arrivato alla 17a edizione, ideato e diretto da Nathalie Rossetti e Turi Finocchiaro, armati di passione e coraggio, oltre che della loro raffinata professionalità anche quest'anno da Bruxelles hanno accolto sul Monte Faito appassionati di cinema da tutto il mondo offrendo la visione di 50 film provenienti da 22 paesi diversi. E la stampa straniera ha scritto: "L’originalità del Faito Doc è nella congiuntura di un luogo “naturalmente cinematografico” con la settima Arte, nutrito da uno spirito di allegra fraternità che raggiunge il partecipante, attore o spettatore dell’evento, rendendolo protagonista di una festa culturale”. Imperdibile la cena sensoriale con Alessandro Moraca della locanda “Il testardo”, con accompagnamento di performance teatrale "la terra delle arance tristi" con Omar Suleiman a chiusura della rassegna Focus Palestina che ha anche offerto al pubblico la degustazione di piatti di cucina palestinese, lo studio del ballo sul tamburo e il concerto di tammurriata e balli folk.Speriamo non rimanga solo un sogno nel cassetto. Vedere risorgere il cinema 'Il ciclamino' elegante struttura costruita sul Faito negli anni 50 oggi in stato di abbandono. Ognuno ha il proprio Cinema Paradiso nel cuore.Continua l’edizione estiva de “Le Conversazioni 2024”, il festival internazionale di cultura contemporanea. La rassegna che taglia il traguardo delle diciannove edizioni, ideata da Antonio Monda e Davide Azzolini, dopo le tappe a New York e Roma, è sbarcata a Capri per il consueto appuntamento sulla terrazza di Tragara, all’ombra dell’Hotel Tragara, il Cinquestelle Luxury progettato da Le Courbusier. Pour parler all’altezza della cornice mozzafiato: ad aprire gli incontri è stato lo scrittore argentino Hernan Diaz vincitore del Premio Pulitzer per la Narrativa 2023 con il suo ultimo romanzo “Trust” (Feltrinelli, 2022). Alla fondazione Foqus con lo scrittore Erri De Luca “Il Tempo/Time” é stato il filo conduttore: “Con i miei ospiti rifletterò su due tendenze opposte -ha spiegato Antonio Monda- chi rifiuta di esserne schiavo, celebrando la gioia e il privilegio di perderlo, e chi invece segue l’insegnamento di Darwin che teorizzava ‘L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita’. O di Napoleone, che diceva: Posso perdere una battaglia, ma non perderò mai un minuto”.E voi, lettori, a quale tempo appartenete?Io al mio. E mi basta….
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