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Scuola, la vicepreside: "Meglio del previsto, ma perplessità sui protocolli". La VIDEO intervista

Nicoletta Russello ha raccontato a il Giornale d'Italia le sue prime impressioni sul rientro alle lezioni in presenza

13 Settembre 2021

Lunedì 13 settembre è stato il primo giorno di scuola per la maggior parte degli istituti italiani. Per Il Giornale d'Italia ha parlato la vicepreside del liceo classico "Tito Livio" di Milano, in una video intervista dove racconta le sue prime impressioni sul rientro tra i banchi. "È andato meglio del previsto, confessa sollevata, ma ci ho ancora perplessità sui protocolli". 

Protocolli discutibili

"Gli ingressi sono stati ordinati, i ragazzi sono stati accolti", racconta Russello. Ma, ammette: "Abbiamo una gravissima carenza di spazi, anche se siamo riusciti comunque a organizzare la scuola limitando il più possibile i danni. Ad esempio acquisendo spazi esterni".

L'unica perplessità, come racconta la vicepreside a Il Giornale d'Italia, sono i protocolli istituiti dalle autorità prefettizie di Milano. Secondo quanto stabilito dai garanti, infatti, sono previste fasce orarie scaglionate per l'ingresso in aula che vanno di pari passo con una maggiore o minore disponibilità di spostamento sui mezzi pubblici. "La maggior parte delle attività inizia alle 10:00, e questo ci obbliga a far entrare solo a quell'ora il 30% dei ragazzi che, spesso, non hanno i mezzi di trasporto e arrivano ugualmente a Milano alle 8:00. Non si sa bene dove collocarli".

Green pass, accesso "estremamente limitato"

Per la responsabile non si sono registrati particolari problemi in merito all'obbligo della certificazione verde per docenti e personale scolastico. In aiuto, come racconta Russello, interviene un portale del ministero dell'Istruzione che segnala automaticamente chi tra professori e personale Ata possiede il Green pass.

Un collaboratore è stato designato comunque per controllare i Green pass all'ingresso della scuola. Questo determina una forte restrizione agli ingressi in istituto: "L'accesso è estremamente limitato", spiega la vicepreside.

All'interno della struttura sono "quasi tutti vaccinati", continua Russello. "Chi non lo è deve per forza fare il tampone. Altrimenti non può accedere a scuola". Gli studenti, al contrario, non sono obbligati a possedere la certificazione verde e per ora è difficile fare una stima sui vaccinati. Come spiega Russello, "per una questione di privacy non abbiamo raccolto questi dati, ma parlando con i ragazzi emerge che la maggior parte di loro abbia fatto il vaccino. Per ora, comunque, non ci sono obblighi nella scuola superiore in merito."

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