22 Gennaio 2026
Massimo Tononi, Presidente di Assonime e guida del CdA di Banco BPM ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia in occasione del convegno organizzato da Nedcommunity su rischi geopolitici, tensioni economiche e commerciali in cui ha raccontato come le aziende italiane hanno reagito alle instabilità geopolitiche degli ultimi anni.
L'instabilità dominerà ancora i mercati nel 2026. Cosa dobbiamo aspettarci?
L'instabilità è obiettivamente un problema che da diversi anni ci affligge. Bisogna anche riconoscere, però, che i mercati hanno sempre agito molto bene. Il 2025 è stato un anno molto positivo, il 2026 è iniziato tra qualche turbolenza, ma ad oggi non vi sono segnali di vero arretramento nei mercati finanziari, quindi abbiamo imparato a convivere con questa instabilità. Naturalmente, come sempre, alla lunga potrebbero portare a delle conseguenze negative, ma ad oggi non si avvertono i segnali
Quali sono stati gli elementi che hanno permesso comunque al nostro sistema Italia di mostrarsi resiliente nonostante le instabilità del 2025?
Innanzitutto la finanza pubblica, gestita con prudenza, con dei parametri che sono migliori rispetto a di tanti altri Paesi, che per l'Italia è una novità, in passato spesso eravamo visti come il "malato" d'Europa, oggi non lo siamo affatto. Sono altri i Paesi che devono purtroppo gestire delle stazioni di bilancio pubblico complicato. Le imprese hanno reagito molto bene in questi anni, hanno saputo innovare, hanno saputo anche investire in molti settori e le banche le hanno sostenute devo dire in maniera ottima in questo percorso.
Laureato in Economia Aziendale all'Università Bocconi nel 1988. Fino al 1993 ha lavorato presso l'ufficio londinese di Goldman Sachs, occupandosi prevalentemente di fusioni ed acquisizioni tra imprese. Nel 1993 è diventato Assistente del Presidente dell'IRI, per poi tornare, nel 1994, alla Goldman Sachs, di cui è diventato Partner Managing Director, prima nell'ufficio di Milano e poi in quello di Londra.
Nel 2006 è stato nominato Sottosegretario di Stato con delega per il debito pubblico e le società partecipate dallo Stato nell'ambito del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Nel 2008 è tornato alla Goldman Sachs dove è rimasto per altri due anni. È stato Presidente di Borsa Italiana (2011-2015), Cassa di Compensazione e Garanzia (2013-2015), Euro TLX (2013-2015), Banca Monte dei Paschi di Siena (2015-2016), Prysmian (2012-2018), Istituto Atesino di Sviluppo (2012-2018), Cassa Depositi e Prestiti (2018-2019), Vice Presidente di ABI (2016), Consigliere di Amministrazione del London Stock Exchange Group (2010-2015), Mittel (2010-2014), Sorin (2010-2015), Italmobiliare (2014-2018), Il Sole 24 Ore (2016-2018), Mediobanca (2017-2018), nonché componente del Comitato Italiano per la Corporate Governance (2011-2020), di cui è attualmente Presidente.
È inoltre Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Bancaria Italiana, consigliere di Zambon S.p.A., componente del Consiglio Direttivo di FeBAF – Federazione Banche Assicurazioni e Finanza, oltre che componente del Consiglio Direttivo di Assonime. Dal 28 febbraio 2020 è Consigliere di Amministrazione di Banco BPM S.p.A. e dal 4 aprile 2020 è Presidente del Consiglio di Amministrazione.
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