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Capasa (Camera Nazionale della moda italiana): "Il '25 per la moda è stato un anno in flessione, abbiamo perso il 3% e nel 2026 dobbiamo tornare a crescere"

Il presidente della Camera Nazionale della moda italiana è stato intervistato da Il Giornale d'Italia in occasione del cocktail di presentazione per la Fashion Week uomo stagione 2026/27

16 Gennaio 2026

Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia in occasione dell'Opening Cocktail ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) per la Milano Fashion Week Uomo Autunno/Inverno 2026/2027.

Come sarà la fashion week di quest'anno?

Beh, una fashion week all'insegna della creatività, perché siamo in un momento difficile e la risposta a questa difficoltà, la risposta che viene dall'Italia, è quella di essere creativi, raccontando però la nostra grande capacità di far bene le cose. Heritage e Innovation sono le due parole chiave. E poi raccontare questa grande capacità artigianale e creativa che è unica in Italia. Nello stesso tempo però, abbiamo tanti giovani, tanti brand che vengono da tutto il mondo a sfilare in Italia.  non Ralph Lauren che viene dall'America a sfilare in Italia, i giovani come Victor Art o Orefice e tanti nuovi brand che iniziano il loro percorso qui a Milano. Quindi una fashion week anche ricca di contenuti.

E come è cambiata la fashion week in questi anni? 

In questo momento ci sono tante sfilate co-head cioè prima si sfidano molto l'uomo o la donna oggi assistiamo, sia in questa stagione da uomo a brand che sfilano insieme uomo e donna e anche questo succede molto nella stagione della donna e poi anche tanti eventi, specialmente nell'uomo si fanno molte presentazioni, molti eventi che portano un'emozione forte non magari facendo quelle sfilate classiche quindi questo è stato un altro gran cambiamento. Per il resto direi che manteniamo i nostri standard di attrarre tantissimi giornalisti da tutto il mondo, tantissimi buyer e di essere una fashion week viva.

E invece, visto che l'anno appena cominciato, se dobbiamo fare un riassunto del 2025?

Il '25 per la moda è stato un anno in flessione. Abbiamo perso circa il 3%, il 5,5% nel 2024, quindi sono stati due anni complicati anche perché c'è stata la Cina che ha consumato molto meno sia in Cina che i viaggiatori cinesi, che in questi ultimi due anni sono stati abbastanza assenti in tutti i mercati. Però stiamo lavorando su nuovi mercati. Ben venga adesso questo nuovo accordo del Mercosur, speriamo che l'America Latina sia un mercato emergente che ci possa portare nuovo business. Stiamo lavorando su il Middle East che sta crescendo, stiamo lavorando su tanti mercati nuovi. Si affacciano i primi buyer indiani, ma soprattutto tanti consumatori indiani che magari acquistano poi i loro prodotti in Italia o a Dubai. Quindi ci sono dei mercati nuovi, ci sono delle cose che succedono e noi stiamo cercando di lavorare per questo. Io credo che il 2025 sia stato un anno di passaggio e che il 2026 possa essere un anno invece dove ricominciamo a crescere.

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