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Prandini (Coldiretti): "Nel dibattito la Coldiretti ha espresso la necessità di una giusta ripartizione del valore dei lavoratori nella filiera agroalimentare"

Il presidente della Coldiretti ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia in occasione della 23esima edizione della fiera Marca by BolognaFiere e Associazione Distribuzione Moderna

16 Gennaio 2026

Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia in occasione della 23esima edizione della fiera Marca by BolognaFiere e Associazione Distribuzione Moderna in cui ha sottolineato l'importanza del lavoro nel settore agroalimentare e come sia necessario valorizzarlo.

Cosa ne pensa dell'evento di oggi?

La Fiera di oggi è un momento importante di incontro, di confronto, dove Coldiretti ha portato nel dibattito, che si è tenuto anche alla presenza delle nostre istituzioni, la necessità di una giusta ripartizione del valore all'interno della filiera agroalimentare, come avviene per l'industria, come avviene per la distribuzione, riteniamo che anche l'agricoltura debba avere quella soddisfazione di carattere economico per il lavoro che svolge nel suo quotidiano, per esser stata il soggetto che più di altri ha difeso quel l'eccellenza che oggi il mondo ci invidia, che sono i nostri cibi e i nostri prodotti

Cosa pensa che sia necessario fare per rendere possibile la giusta valorizzazione del lavoro nell'ambito agroalimentare?

È necessario anche creare meccanismi per i quali sempre di più possiamo diventare attrattivi nei confronti dei nostri cittadini e nei confronti dei consumatori. Un valore economico particolarmente rilevante è quello che riguarda l'intera filiera agroalimentare che potrà crescere ulteriormente se saremo in grado di costruire queste sinergie e dove tutti possono avere soddisfazione del lavoro che attuano.

Coldiretti

La Coldiretti è una delle principali organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo in Italia. Il suo nome completo è Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti e nasce nel secondo dopoguerra, nel 1944, con l’obiettivo di tutelare gli interessi degli agricoltori, in particolare dei coltivatori diretti e delle imprese agricole di piccole e medie dimensioni. Nel tempo la Coldiretti ha assunto un ruolo ampio: rappresenta gli agricoltori nei confronti delle istituzioni italiane ed europee, partecipa al dibattito sulle politiche agricole, ambientali e alimentari e offre servizi di assistenza tecnica, fiscale e previdenziale ai propri associati. È anche attiva nella promozione del prodotto agricolo italiano, della tracciabilità degli alimenti e della valorizzazione delle filiere locali. Pur mantenendo una natura associativa, la Coldiretti ha un peso rilevante nel panorama pubblico italiano, sia per il numero di iscritti sia per la sua presenza nel confronto politico e sociale sui temi legati all’agricoltura, all’alimentazione e allo sviluppo rurale.

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