15 Gennaio 2026
Massimiliano Maxia, Senior Fixed Income Product Specialist di Allianz, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia in occasione della presentazione dell'Outlook 2026 di Allianz. Nel 2026 l’economia globale si prepara a entrare in una fase di crescita moderata ma sostenuta: secondo Allianz, il mondo “si piega, ma non si spezza”. Le politiche fiscali e monetarie più accomodanti, bilanci solidi del settore privato e fattori strutturali legati all’intelligenza artificiale sosterranno la crescita, mentre l’inflazione resterà disomogenea, alta negli Stati Uniti e in calo in altre aree. L’incertezza economica e politica rimane significativa, ma Allianz ritiene che il picco sia stato superato. Gli investitori, tuttavia, dovranno prestare attenzione a possibili episodi di volatilità legati alle elezioni di midterm negli USA o ai cambiamenti alla guida della Federal Reserve.
Che ruolo gioca la Fed quest'anno secondo l'outlook 2026 presentato oggi?
La Fed è sicuramente uno dei fattori fondamentali per i mercati finanziari del 2026. Come sappiamo abbiamo l'attuale presidente in scadenza e quindi verrà nominato un nuovo governatore e le aspettative su un nuovo presidente, maggiormente magari incline ad ascoltare e a ricevere quelli che sono stati i suggerimenti continui di Trump nel corso del 2025 in termini di andamento dei tassi di interesse ufficiali potrebbe essere ovviamente maggiore e questo potrebbe portare la Banca centrale americana probabilmente ad avere una politica monetaria ancora più accomodante, ancora più espansiva rispetto a quello che in questo momento i mercati apprezzano in termini di decisioni sui tassi di interesse ufficiali. In questo momento il mercato vede un taglio di 25 punti base entro giugno 2026 e probabilmente un altro taglio nella seconda parte del 2026. Se però dovesse esserci un nuovo Presidente della Fed che ascolta diciamo così maggiormente le indicazioni di Trump è chiaro che potremmo avere una politica monetaria ancora più aggressiva da questo punto di vista, ciò ovviamente porterebbe delle conseguenze sul mercato obbligazionario in particolar modo quello americano, avremmo rendimenti ovviamente maggiormente in discesa sulla parte breve della curva e quindi cambierebbero comunque anche poi le aspettative di performance. Quindi sicuramente la Fed sarà un elemento chiave per i mercati finanziari soprattutto nella prima parte del 2026.
E invece perché la parola più importante da guardare adesso in fatto di mercati è income?
Income cioè il rendimento cedolare perché crediamo che sarà l'elemento strutturale di performance per un portafoglio obbligazionario nel corso di quest'anno ci sarà molto probabilmente poca direzionalità in termini di andamento dei tassi di interesse ci sono le incognite che abbiamo appena detto sulla Fed. La Banca centrale europea molto probabilmente non farà nulla in termini di tassi per quasi tutto il 2026 e quindi in termini di contributo alla performance in un portafoglio obbligazionario della duration crediamo che sarà un contributo molto molto limitato quindi le aspettative di performance all'interno di un portafoglio obbligazionario sono determinate dal rendimento cedolare quindi dal income che ogni settore del mercato obbligazionario offre. La nostra preferenza in questo momento va per le obbligazioni societarie in particolar modo quelli investment grade, perché offrono un profilo rischio rendimento di assoluto interesse.
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