Martedì, 20 Gennaio 2026

Porro (Salone del Mobile.Milano): “Accessibilità, giovani e dimensione internazionale sono le condizioni per il futuro del design”

La Presidente del Salone del Mobile.Milano, intervistata da Il Giornale d’Italia, analizza i risultati del Report 2025, il ruolo internazionale della manifestazione e le sfide legate all’accessibilità e al coinvolgimento delle nuove generazioni nel sistema del design

19 Dicembre 2025

Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, intervistata da Il Giornale d’Italia, ha commentato i principali temi emersi dal Report 2025, soffermandosi sulla dimensione internazionale della manifestazione, sulle criticità legate all’accessibilità, sul coinvolgimento delle nuove generazioni e sulle prospettive di evoluzione del sistema del design.

Quali sono le principali criticità e i punti di forza emersi dal Report 2025?

Dal report emerge in modo molto evidente la forte dimensione internazionale del Salone del Mobile e la sua capacità di attrarre visitatori altamente qualificati da tutto il mondo, anche in una fase storica caratterizzata da forti tensioni e instabilità geopolitiche. Questo dato conferma la centralità del Salone nel panorama internazionale del design e rappresenta uno dei suoi principali punti di forza.

Accanto a questo successo, tuttavia, emergono anche alcune criticità. Il Salone genera un indotto economico rilevante, pari a 278 milioni di euro, ma produce anche effetti collaterali, come l’aumento significativo dei costi delle strutture ricettive, in particolare delle camere d’albergo, che raggiungono livelli senza precedenti rispetto a qualsiasi altra settimana dell’anno. Questo fenomeno rischia di compromettere l’accessibilità della manifestazione.

Quando parlo di accessibilità mi riferisco a una caratteristica fondamentale del Salone del Mobile e della Design Week nel suo complesso: la possibilità per una pluralità di operatori del sistema del progetto di visitare la fiera, entrare in contatto diretto con le aziende e partecipare attivamente alla vita del settore. Preservare e valorizzare questa apertura è essenziale per garantire e rafforzare la dimensione internazionale dell’evento.

Un ulteriore elemento che emerge dal report riguarda il pubblico giovane. In particolare, il SaloneSatellite dimostra come i giovani siano coinvolti in modo attivo e proattivo e come vengano offerte loro opportunità concrete. Tuttavia, è possibile fare ancora di più per rafforzarne il coinvolgimento. In questa direzione va, ad esempio, l’impegno del Salone del Mobile a includere i giovani nei tavoli di lavoro, coinvolgendo circa 100 studenti delle università milanesi. Alcune criticità emerse potranno infine essere affrontate grazie a quella che definiamo una “regia leggera”, che proponiamo di avviare già a partire da quest’anno.

Come si può promuovere concretamente un riequilibrio generazionale nel settore del design?

Un esempio concreto è proprio il SaloneSatellite, che rappresenta uno strumento fondamentale in questa direzione. È gratuito per i visitatori e offre ai giovani espositori la possibilità di accedere a spazi a costi assolutamente sostenibili. Nel tempo ha coinvolto circa 350 università e ha contribuito a creare reali opportunità professionali.

Parlo anche per esperienza diretta: il presidente del Salone del Mobile è prima di tutto un imprenditore. Nel corso degli anni, come azienda, abbiamo prodotto numerosi progetti firmati da giovani designer provenienti dal SaloneSatellite, molti dei quali oggi sono diventati protagonisti affermati del design internazionale. Questo dimostra come investire sui giovani, offrendo loro spazi, visibilità e occasioni concrete, sia una leva strategica fondamentale per il futuro del settore.

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