03 Novembre 2025
Giuseppe De Maio, private banker di Banca Generali durante la presentazione di: la Filiera Lombarda del Restauro, nata per valorizzare le competenze delle imprese e dei professionisti del territorio, ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia.
Finanza sostenibile. Di cosa si tratta?
La finanza è un elemento fondamentale per la sostenibilità. Può sembrare che sia in antitesi, ma in realtà è il veicolo che porta le imprese verso un percorso che le rende maggiormente attraenti per quanto riguarda nuovi talenti. Per noi la sostenibilità non è solo un obbligo normativo, ma è parte integrante della strategia di impresa. Anzi, secondo noi ancora è un vero e proprio segmento del valore di un'impresa, perché solo se si è sostenibili si ha continuità aziendale e, come ho detto prima, si riesce ad attrarre nuovi talenti, nuovi investitori e quindi poter affrontare con maggiore consapevolezza le sfide in cui l'azienda verrà coinvolta nel futuro
Come integrate effettivamente il vostro lavoro di supporto per le imprese con la filosofia delle imprese stesse?
Fondamentalmente noi siamo dei partner che accompagnano le imprese nelle loro scelte strategiche. Abbiamo la possibilità di mettere a disposizione di quest'ultime delle partnership molto importanti per le diverse attività che coinvolgono il sistema finanziario, parliamo ad esempio di finanza agevolata. Infatti abbiamo dei partner che sono in grado di assistere i nostri clienti nella cd finanza straordinaria: operazioni di private equity e privacy debt. In questo caso ci avvaliamo di collaborazioni di elevato standing prima fra tutte Intermonte, una investment bank italiana che è stata acquisita da poco ed è molto focalizzata sul tema del private equity e privacy debt, strumenti innovativi che possono favorire la crescita delle imprese il loro consolidamento
Attualmente com'è la posizione dell'Italia riferita a questi argomenti?
Il mercato adesso percepisce come se ci fosse una sorta di stop. Il decreto omnibus di febbraio scorso ha un po' rallentato tutta l'attività che le imprese stavano mettendo in piedi per trovarsi pronte agli obblighi che la normativa la CSRD imponeva. Il decreto omnibus ha spostato di due anni l'entrata in vigore della normativa anche se non è stata cambiata. Per noi di Banca Generali questo è una grande opportunità per le imprese perché significa che le aziende hanno due anni di tempo in più per potersi adeguare e trovarsi pronte per affrontare quelle sfide a cui il mercato e la concorrenza li metterà di fronte
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia