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ALDAI-Federmanager, Manuela Biti: "Managerialità e competenze per portare a termine i progetti del PNRR"

Il Presidente di ALDAI-Federmanager Manuela Biti a Il Giornale d'Italia: "Il gender gap è un elemento che deve essere considerato in ottica più ampia su tutto il territorio nazionale, infatti abbiamo un 20% in meno di donne rispetto a quello che ci si aspetterebbe"

18 Giugno 2022

Manuela Biti, Presidente di ALDAI-Federmanager a Il Giornale d'Italia:

"Le aspettative sono molte, avremo anche degli interlocutori delle istituzioni del nostro territorio. Ci aspettiamo che ci sia un supporto da parte delle politiche attive perché a volte i dirigenti vengono dimenticati. Anche noi abbiamo bisogno di far crescere e incrementare il numero di dirigenti che in questo momento si trovano in una posizione di disoccupazione. Sono persone con competenze quindi è corretto rimetterli nel giro dell’economia.

Tra le qualità che deve avere un manager rientra sicuramente la resilienza: deve essere forte nel supporrtare le variazioni che ci saranno, tirare fuori le soft skills per poter guidare i collaboratori a raggiungere gli obiettivi aziendali e nello stesso tempo deve essere capace di avere una visione di quello che potrebbe accadere per poter raggiungere gli obiettivi aziendali.

Quello che chiediamo alla politica è di non dimenticare che servono le managerialità, il supporto per portare a termine i progetti del PNRR che richiedono managerialità e competenze. Laddove i manager siano carenti di competenze, noi siamo in grado di poterli supportare perché diamo formazione continua a tutti i dirigenti.

Il gender gap è un elemento che deve essere considerato in ottica più ampia su tutto il territorio nazionale, infatti abbiamo un 20% in meno di donne rispetto a quello che ci si aspetterebbe. Servono servizi e supporto alle donne per far sì che la natalità non sia un problema per le donne, ma che possa essere accompagnate per poter affrontare il mondo del lavoro. Le donne stesse devono trovare la fiducia e capire che ce la possono fare anche in un’attività manageriale più importante rispetto a quella che attualmente stanno svolgendo.

A proposito delle discipline STEM, in questo momento i dati ci stanno dando informazioni deludenti. Al momento lo STEM sembra quasi esclusivamente maschile, mentre anche le donne hanno questa capacità. Noi stiamo cercando con il servizio tutoring di supporto ai giovani diplomati o laureandi per far capire quali siano le discipline che serviranno nel futuro".

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