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Metaverso, Marco Palacino (Debord Technologies): "Democratizziamo il mondo dell'intrattenimento avvicinando fan e artisti digitali"

Marco Palacino, CEO Debord Technologies: "Nel futuro si potrà partecipare a un concerto nel mondo virtuale, dove il proprio digital twin si siede ad ascoltare la musica, compra nel negozio digitale un cappellino, beve una meta-birra e partecipa a tutti gli effetti un concerto nel mondo virtuale". L'intervista a Il Giornale d'Italia

22 Aprile 2022

Metaverso: una parola sempre più utilizzata negli ultimi tempi, che affonda le sue radici in tempi lontani. Il concetto, infatti, nasce dal libro Snow Crash di Neal Stevenson, un romanzo di fantascienza tecno-distopico che 30 anni fa ha predetto l'ascesa di un futuro completamente virtuale. Ma cambierà davvero il mondo del domani? E cosa ci permetterà di fare? Marco Palacino, CEO di Debord Technologies, parla di tutto questo con Il Giornale d'Italia.

"Metaverso è un termine nato nel 1992 dal libro Snow Crash, si tratta di un'eccezione rimasta dormiente per 20 anni, fino quando è stato riscoperto a luglio 2021 da un tweet di Zuckerberg che rappresentava le potenzialità di un mondo tra virtuale e reale, dove esistono umani e umanoidi nello stesso spazio. Vuol dire passare dal bidimensionale al tridimensionale per quanto riguarda l'ambientazione e l'interattività.

Come dicono le ultime statistiche, il Metaverso sta raggiungendo un grado di conoscenza pari quasi al 25% della popolazione italiana, gli ambiti applicativi sono nel segmento fashion e nella grande distribuzione. Noi, in particolare, ci focalizziamo nel mondo dell'intrattenimento: cercheremo di portare i nostri artisti digitali ai fan tramite l'uso di nuove tecnologie che permettono di far godere la nostra community di esperienze immersive, come i concerti di musica.

Nel futuro si potrà partecipare tramite avatar a un concerto che avviene nel mondo virtuale, dove oltre a un artista digitale ci possono essere avatar costruiti con fotogrammetria, chiamati digital twin, ossia un nostro gemello digitale che entra nella piattaforma del Metaverso, si siede per sentire il concerto, compra nel negozio digitale un cappellino, una maglietta, beve una meta-birra e partecipa a tutti gli effetti un concerto nel mondo virtuale.

Il bello del nostro progetto risiede per prima cosa nell'elevazione dell'artista: cerchiamo di far guadagnare di più rispetto a ciò che la filiera prende da loro. Portiamo direttamente gli artisti ai loro fan, inoltre democratizziamo il processo regalando un'esperienza a ragazzi che abitano nelle aree più remote del pianeta e che non possono viaggiare per motivi economici, di lavoro o disabilità. Gli permettiamo di vivere la stessa esperienza di chi può andare nelle più grandi località al mondo vedere i festival. Il nostro si potrà vedere comodamente in casa con gli amici tramite schede grafiche.

La pandemia ha accelerato tutto ciò che è accessibile da remoto. Le nuove tecnologie rendono possibile creare esperienze interattive, dove i fan possono partecipare in prima persona al processo creativo dell'artista e quindi essere presenti nel video e durante la produzione musicale. Inoltre, permettono di creare esperienze particolari per quanto riguarda le arti musicali da vivere direttamente a casa propria."

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