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ING Italia, Alessio Miranda: "Uso eccessivo del contante, puntare su educazione "

Alessio Miranda, CEO di ING Italia: "Una recente ricerca di Ambrosetti pone l’Italia tra i fanalini di coda nell’utilizzo del contante in un panorama internazionale. La situazione è leggermente migliorata a causa del covid ma c’è ancora moltissimo da fare". L'intervista a Il Giornale d'Italia

18 Maggio 2022

Alessio Miranda, CEO di ING Italia, in occasione del CEOforLIFE, ha affermato a Il Giornale d’Italia:

“ING è un gruppo finanziario internazionale, serviamo 40 milioni di clienti in tutto il mondo, soprattutto in Europa. Il nostro purpose è aiutare le persone nella vita e nel business, in questo la sostenibilità è centrale. Sostenibilità che per una banca significa sottolineare quanto sia importante fare la cosa giusta per il futuro della società, perché qualsiasi cosa riusciamo a mettere in campo che migliori o riduca l’impatto del cambiamento ambientale è un’azione a favore del futuro dei nostri clienti, di noi stessi e delle nostre famiglie.

La sostenibilità ambientale è cruciale ma ha un significato molto più ampio e il nostro impegno si riversa anche nel contesto sociale. Abbiamo donato, insieme ai nostri colleghi di tutto il mondo, 12 milioni ai rifugiati ucraini, l’anno scorso in Italia abbiamo formato 5 mila persone senza lavoro, soprattutto donne su contenuti e competenze digitali. Vogliamo anche fare la nostra parte su aspetti più ampi: educazione finanziaria, educazione di clienti e cittadini nel proteggersi sui rischi cyber. Infine abbiamo una posizione netta e forte contro l’eccessivo uso del contante nella nostra società, in quanto crediamo che non solo non sia beneficio dei cittadini ma una riduzione sostanziale dell’uso del contante favorisce anche la riduzione dell’evasione fiscale per beneficio di tutti.

L’Italia non sta facendo particolarmente bene. Cito una recente ricerca di Ambrosetti che pone l’Italia tra i fanalini di coda nell’utilizzo del contante in un panorama internazionale. La situazione è leggermente migliorata a causa del covid ma c’è ancora moltissimo da fare. Il ruolo della classe politica è sicuramente importante e molto si sta facendo. Non si tratta solo di incentivi e disincentivi nell’utilizzo del contante. C’è una parte fondamentale che è una parte educativa: aiutare le persone a capire quali sono i vantaggi per la società che ne derivano. Poi sinceramente sta a noi, non è solo una responsabilità della classe politica ma anche una responsabilità di noi cittadini”, conclude.

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