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Mojtaba Khamenei scelto come 3° Guida Suprema dell'Iran, il VIDEO della proclamazione dall'Assemblea degli Esperti

L’Assemblea degli Esperti nomina Mojtaba Khamenei dopo la morte del padre negli attacchi Usa-Israele. Teheran sfida le pressioni di Washington e promette continuità politica

09 Marzo 2026

L'Assemblea degli Esperti ha scelto Mojtaba Khamenei, figlio del defunto Ali, come terza Guida Suprema dell'Iran. Nella notte di domenica 8 marzo, la decisione è stata ufficializzata e si è svolta la proclamazione ufficiale del nuovo leader di Teheran.

Mojtaba Khamenei scelto come 3° Guida Suprema dell'Iran, il VIDEO della proclamazione dall'Assemblea degli Esperti

L’Iran ha un nuovo leader supremo. L’Assemblea degli Esperti ha nominato l’ayatollah Mojtaba Khamenei come terza Guida Suprema della Repubblica Islamica, succedendo al padre Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio durante attacchi di Stati Uniti e Israele. L’annuncio è stato diffuso dalla televisione di Stato iraniana al termine di una sessione straordinaria dell’organo religioso incaricato di scegliere la massima autorità del Paese.

Mojtaba Khamenei, 56 anni, è da tempo considerato una figura influente all’interno dell’apparato di potere iraniano, nonostante abbia sempre mantenuto un profilo relativamente discreto. Secondo diversi osservatori internazionali, negli ultimi anni avrebbe esercitato un ruolo significativo dietro le quinte dell’ufficio della Guida Suprema, collaborando con i vertici delle Guardie Rivoluzionarie e con la milizia Basij.

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha immediatamente dichiarato fedeltà al nuovo leader, promettendo “totale obbedienza e sacrificio” per difendere la Repubblica Islamica. Anche le forze armate iraniane hanno espresso sostegno alla decisione dell’Assemblea, definendo Mojtaba Khamenei “competente, pio e determinato”.

La nomina arriva in un clima di forte tensione internazionale. Il presidente statunitense Donald Trump aveva già criticato la possibile scelta del figlio di Ali Khamenei, definendola “inaccettabile” e affermando che “senza l’approvazione americana la nuova guida non durerà a lungo”. Teheran ha tuttavia ignorato le pressioni, interpretando la successione come un segnale di continuità e di resistenza alle influenze esterne.

Anche il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha salutato l’elezione parlando di “una nuova era di onore e autorità” per il Paese, mentre gli Houthi dello Yemen, alleati di Teheran, hanno definito la nomina “un duro colpo per i nemici della Repubblica Islamica”.

La scelta di Mojtaba Khamenei potrebbe segnare la prosecuzione della linea politica conservatrice adottata dal padre, consolidando il ruolo dell’Iran nello scacchiere mediorientale.

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