28 Febbraio 2026
Israele e Stati Uniti hanno bombardato l'Iran. Ad annunciarlo questa mattina, sabato 28 Febbraio, è stato Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, definendo l'operazione un "attacco preventivo" finalizzato a "rimuovere le minacce nei suoi confronti". Numerose le esplosioni condotte sulla capitale Teheran: Israele ha dichiarato lo stato di emergenza, chiudendo lo spazio aereo e vietando in tutto il Paese attività educative e assembramenti in luoghi di lavori. Le operazioni militari ora in corso in Iran sono coordinate con gli Stati Uniti: secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, Washington sta partecipando attivamente all'attacco.
Come già preannunciato e anticipato dal Giornale d'Italia, Israele e Stati Uniti hanno attaccato l'Iran. A pochi giorni dalla chiusura infruttifera del terzo round di colloqui negoziali a Ginevra, dove il Paese mediatore Oman aveva parlato di "progressi" nonostante gli inviati Kushner e Witkoff si fossero alzati dal tavolo delle trattative "delusi", ora Teheran è stato ufficialmente attaccato. Finora almeno 30 gli obiettivi colpiti in tutto l'Iran, tra cui la residenza del Presidente iraniano, un quartier generale dell'intelligence, il ministero della Difesa, e l'Agenzia iraniana per l'Energia Atomica. Secondo quanto riportato da un funzionario iraniano, la Guida Suprema l'ayatollah Ali Khamenei non si troverebbe a Teheran ma sarebbe stato "trasferito in un luogo sicuro". Tuttavia, almeno uno dei raid ha preso di mira una zona in cui si trovano gli uffici di Khamenei.
Altre operazioni di attacco stanno procedendo in città come Kermanshah, Lorestan, Isfahan, Qom, Karaj, Tabriz, Parchin e Bandar Abbas. Fonti statunitensi hanno dichiarato alla CNN che sono in corso raid "non di piccola entità" effettuati anche da aerei americani con basi nel Medio Oriente, mentre altrove si apprende che l'operazione in corso "sarà più estesa rispetto ai raid di giugno" contro le infrastrutture nucleari. Il Mossad ha intanto diramato un invito provocatorio sobillando "fratelli e sorelle iraniani" a "far tornare l'Iran ai suoi giorni gloriosi. Il Mossad - si legge - invita gli iraniani a condividere con noi foto e video della vostra giusta lotta contro il regime".
Iran e Iraq hanno chiuso il loro spazio aereo, mentre fonti iraniane fanno sapere che Teheran si sta preparando ad una "risposta schiacciante". Solo ieri, a meno di tre giorni dai colloqui tecnici che avrebbero dovuto avvenire a Vienna, Badr Albusaidi, ministro degli Esteri dell'Oman, informava a Cbs News che l'Iran era pronto a smettere di accumulare scorte di uranio arricchito concedendo agli ispettori dell'IEA pieno accesso ai siti nucleari. Ma i negoziati erano una farsa, come conferma una fonte di sicurezza israeliana: "L'operazione era stata pianificata da mesi, e la data era stata fissata settimane fa".
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