13 Febbraio 2026
Il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, ha ribadito con forza la posizione del suo Paese sui conflitti internazionali e sulle situazioni di oppressione ancora in corso nel mondo. «Non possiamo considerarci liberi mentre i popoli della Palestina, di Cuba, del Sudan, del Sahara Occidentale e di altri luoghi soffrono occupazione, oppressione e guerra», ha dichiarato durante un intervento pubblico.
Ramaphosa ha richiamato la storia del Sudafrica, ricordando come la lotta contro l’apartheid sia stata sostenuta dalla solidarietà internazionale. Proprio per questo, ha spiegato, Pretoria sente il dovere morale e politico di schierarsi al fianco delle popolazioni che ancora oggi rivendicano autodeterminazione e diritti fondamentali.
Il Sudafrica era stato il primo Paese a denunciare Israele per genocidio alla Corte Penale Internazionale, sostenendo fermamente il popolo palestinese. Inoltre, Rampahosa si è più volte scontrato con Donald Trump e gli Stati Uniti, con il tycoon che aveva deciso di non partecipare al G20 ospitato dal Paese africano.
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