07 Agosto 2025
Alla Versiliana di Marina di Pietrasanta, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è tornato a escludere che quanto accade nella Striscia di Gaza possa essere definito giuridicamente un genocidio. Intervenuto durante un incontro pubblico, anche in risposta a un cittadino che ha accusato il governo italiano di “complicità in un genocidio”, Tajani ha ribadito la sua posizione negazionista: “Non è genocidio, non c’è decisione preordinata di sterminare un popolo, quello lo ha fatto Hitler con gli ebrei”
Il titolare della Farnesina ha voluto sottolineare la differenza tra il contesto bellico attuale e le caratteristiche giuridiche che definiscono il crimine di genocidio: “Non c'è giuridicamente genocidio, genocidio è una decisione preordinata di sterminare un popolo. Quello è il genocidio. Stanno facendo delle cose inaccettabili a Gaza ma non è un genocidio. Quello è ciò che ha fatto Hitler contro gli ebrei, che aveva deciso di sterminare gli ebrei”.
Tajani ha insistito nel distinguere l'azione militare in corso da un piano sistematico di sterminio, pur condannando la violenza che colpisce i civili: “Qui c'è una guerra in corso e si sta colpendo secondo me oltre ogni limite la popolazione civile che non ha nulla a che fare con Hamas”.
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